Cap.37
La
partenza liberatoria della sora Camilla
Ora la
sora Camilla cerca di farsi notare il meno possibile. Ha
persino pensato
di andare ad abitare,con sollievo inconfessato del
sor Armando,per
un po’,dalla sorella Marisa,sposata in Ciociaria,
consapevole forse delle tante cattiverie gratuite di cui
si è resa
responsabile,che,se
ne affiorasse anche un parziale ricordo tra i
cittadini del quartiere,in questo momento
potrebbe esserne
danneggiata assai.
Il marito,al contrario,pensa seriamente di cessare l’attività
per comprarsi una casa tranquilla in campagna,magari in
riva a un lago
e godersi
finalmente un po’di pace;se sua moglie non dovesse volerlo
seguire,beh!,tanto meglio.
Anche i figli dell’avvocato
Monteleone devono aver preso
le loro precauzioni perché sono come evaporati. Devono
aver scelto
angoli di mondo dove nessuno li conosce ,né le loro persone e
nemmeno
quelle sordide imprese di cui avevano creduto di
potersi vantare perfino
nelle discussioni furenti col padre.
L’avv.
Monteleone continua a seguire con grande attenzione
le notizie su molti giornali italiani e stranieri.
L’esito del referendum
per la scelta tra Monarchia o Repubblica lo ha interessato in modo
particolare.
Cap.38
La
promulgazione della Costituzione della Repubblica
La nuova
Costituzione Repubblicana che entra
in vigore il I gennaio del '48 stabilisce anche il divieto di
ricostituzione del partito fascista.
L’appuntamento decisivo delle elezioni
politiche
del 18 aprile 1948 è preceduto da una campagna elettorale
durissima,senza risparmio di colpi. Vistosa è la grossolana
contrapposizione scelta tra libertà e tirannide,tra dialettica
parlamentare e ritorno al partito unico già sperimentato nel
ventennio .
Anche la Chiesa partecipa direttamente - e con intermediari
meno raffinati come i comitati civici di Gedda - alla campagna
elettorale. Celebre lo slogan di questi ultimi:”Nella cabina
elettorale Dio ti vede!”.Il Corriere della sera esulta per i
risultati che la DC ha conseguito e invita De Gasperi a tener
conto del fatto che la valanga di voti ottenuti ha voluto premiare
una generale battaglia di libertà e non un programma di partito
specifico. Un invito in sostanza a
riproporre un governo
quadripartito sostenuto da repubblicani,socialdemocratici,
liberali e democristiani,come era già accaduto nella fase
preelettorale. Nel mese successivo al capo provvisorio dello
Stato De Nicola subentra Einaudi.
Ricostruzione e rinascita aprono una stagione rigorosa - il
Ricostruzione e rinascita aprono una stagione rigorosa - il
neorealismo - anche nel mondo della cultura.Eloquente è
l'osservazione di un intellettuale come Franco Fortini:"Inquel tempo gli uomini delle parole,gli scrittori,furono investiti
da una incredibile responsabilità politica.Insieme all'agitatore
politico,al giornalista ,al regista,lo scrittore fu,per tutte le
categorie degli Italiani che lo sconvolgimento della guerra
civile aveva portato a sinistra, un testimone e un formatore
di speranze."
Cap.39
Il
V piano del condominio
L’appartamento all’ultimo piano,il quinto,è rimasto
molto a lungo in carico all’impresa immobiliare che
aveva
rilevato dal
padre di Ester l’intero palazzo. L’imprenditore
aveva deciso
allora in alternativa di organizzare quegli spazi
per gli uffici
della sua impresa. Aveva in seguito a lungo
provato a esercitare pressione sugli acquirenti degli
appartamenti
già venduti con i quali era rimasto in buoni
rapporti,perché era
dell’idea che quello sarebbe stato uno spazio
particolarmente
adatto all’utilizzazione per le camere della servitù.
Un’opinione
probabilmente anche sensata,ma che non tiene conto di
quelli
che dovrebbero esserne gli acquirenti. I condomini del
palazzetto
infatti sono talmente lontani dal sentirsi una comunità
che non
sono mai riusciti a mettersi d’accordo,non sono mai
riusciti
nemmeno lontanamente a rendersi conto che la gestione
comune di quello
spazio avrebbe risolto un problema che è
di tutti loro,soluzione che si sarebbe rivelata molto più vantaggiosa
per ognuno. Naturalmente l’impresario non demorde,ma
comincia
a prendere in considerazione in alternativa l’offerta
in affitto. E ha
proceduto alla separazione delle camere
dell’appartamento dotandole
dei rispettivi servizi,riservandosi però ancora
uno spazio per gli
uffici .Ma non ha avuto per il momento risposte
soddisfacenti.
Luca intanto ha ripreso a frequentare anche i teatri e a
lavorare a nuove scenografie. Al Teatro dell’Opera ha
conosciuto
tra gli altri Aisha,una violinista, arrivata da poco
da Algeri, una
bella signora dai lucidi e ondulati lunghi capelli corvini ,senza
alcun velo,dai luminosi occhi malinconici e
dall’incedere flessuoso
e morbido,che fa parte dell’orchestra. Vive ancora in
albergo nei
pressi della stazione Termini ed è alla ricerca di
un’abitazione
economica ,non troppo
lontana dal teatro.
E’ proprio Luca che ha l’opportunità,per caso,di
proporle
la soluzione al quinto piano del palazzetto di piazza dell’Unità
e
che lei trova subito perfetta .E’ una donna
interessante con una
vita complicata
nel suo paese,che si è voluta lasciare alle spalle.
Si è portata solo una traccia di quel passato che
vuole dimenticare:
la sua piccola,ma affascinante collezione di strumenti africani
come un vecchio liuto
che accompagna le canzoni dei trovatori
sub-sahariana. Sono i primi oggetti che porta nel suo
minuscolo
appartamento di una camera e servizi,ma con una splendida
finestra con vista cupola. L’ambiente
appare subito in tutta la
sua
suggestione con quegli splendidi
strumenti appoggiati con
amore
sui morbidi tappeti dai colori caldi che
coprono le nude
pareti
.E il primo a scoprirne il fascino è
Luca ,quando viene
invitato
per un tradizionale tè alla menta e
pinoli .Un semplice
ringraziamento per l’informazione
rivelatasi particolarmente
opportuna
e un modo gentile per inaugurare uno stile di vita
che
sperano entrambi più accettabile nel loro futuro.
E’
proprio lì che Luca legge con emozione grande
la notizia
dell’entrata
in vigore della Costituzione
Repubblicana. Ora
finalmente
è sicuro che si è aperta una stagione davvero nuova.
Anche la stampa sembra
concordare con le notizie
sulla
Costituzione Un po’ più
confusa,contraddittoria quando si
occupa
della campagna elettorale.
Cap.40
Eventi
fasti e nefasti:l’attentato a Togliatti,la morte di Giuliano e l’incoronazione
di Elisabetta
Il grave
attentato del 14 luglio del ’48 a Palmiro
Togliatti,segretario del PCI ,innesca un reazione molto violenta
dei militanti di quel partito,dei lavoratori sindacalizzati e non solo.
Vittime ci sono sia tra i dimostranti che tra le forze dell’ordine. Il
ministro degli Interni,Scelba,impartisce disposizioni severissime
per la difesa dell’ordine democratico. La vittoria di Gino Bartali
al Tour de France contribuisce incredibilmente a sedare gli animi .
Tuttavia sono soprattutto i leader del PCI che
si adoperano per
il ritorno alla calma e la conseguenza più incisiva è la fine dell’unità
sindacale che deve portare alla
nascita della CISL e della UIL.
Una battaglia
parlamentare molto aspra,nel’49 ,
prepara l’adesione dell’Italia al nascente Patto Atlantico,con
l’intento difensivo dei paesi occidentali.
La risposta sovietica
è la contrapposizione nel ’55 del
Patto di Varsavia tra i paesi
satelliti dell’est.
All’inizio di
maggio del’49 si assiste impotenti alla
tragedia di Superga,quando la squadra campione d’Italia ,che
forma gran parte della Nazionale,muore nell’impatto dell’aereo
contro la collina familiare di
Superga.
Ai primi di luglio
del’50,muore il bandito Giuliano. Un
personaggio oscuro le cui imprese delittuose dalla fine della guerra
restano da chiarire nei loro intrighi complicati che vedono coinvolti
americani e non solo. Certo è che Salvatore Giuliano è stato l’autore
prezzolato della strage di Portella della Ginestra,un’aggressione
brutale contro una manifestazione di lavoratori che festeggiava
la vittoria della sinistra alle elezioni amministrative.
L’anno successivo si assiste alla prima grande
catastrofe
naturale del dopoguerra in
Polesine,tanto drammatica da coinvolgere
la solidarietà nazionale e internazionale.
l 9 febbraio del’52 sale
al trono Elisabetta II nel
Regno Unito.
Il 6 Novembre del ’52 Eisenhower,comandante in
capo delle truppe alleate nel vittorioso scontro col nazismo è
eletto presidente degli USA nelle liste repubblicane.
E,sempre nello stesso mese del‘52,scompare
Benedetto
Croce grande filosofo,dall’importanza ad un tempo
culturale e politica.
Cap.41
L’uscita
dal tunnel buio del passato
Passano molti mesi
perché il rapporto di amicizia
tra Luca e Aisha si consolidi e la fiducia diventi
reciproca e forte
tanto da
permettere confidenze,racconti,confessioni importanti
sul proprio passato.
Aisha decide allora di
liberarsi del pesante fardello
che l’ha spinta
a tagliare in modo netto e drammatico ogni rapporto
con la sua
terra e con la sua gente. Riesce a farlo
un pomeriggio
quando entrambi sono nello studio dell’appartamento di
Luca,con
i quadri dipinti di recente,appesi alle pareti,che con
le loro vivaci
tonalità di colore e con gli studi molto interessanti
della città,
contribuiscono a creare un’atmosfera distesa,che
incoraggia le
confidenze più profonde e difficili.
Luca ha appena
finito di raccontarle i momenti
più dolorosi del suo periodo di lotta nella
clandestinità e come,
per quanto assurdo possa sembrare,quello sia stato
l’intervallo
di massima socievolezza relazionale della sua vita fino
alla
conclusione della guerra.
E’a questo punto che Aisha trova la forza
per liberarsi del suo peso più grande e comincia a raccontare
decisa:” Ero giovane e mi ero appena sposata con un uomo
che non
conoscevo ancora bene. Un matrimonio combinato
dalle famiglie,come era l’uso molto diffuso allora ad
Algeri.
Avevo avuto la sensazione confusa del bisogno che lui
provava,come
uomo,di dominare,di controllare,di esigere
completa
sottomissione,ma non fino al punto che dovetti
poi realmente
sopportare. Già la prima notte di nozze lo
avevo aspettato in casa .Era uscito,si era ubriacato,e
quando
si era deciso a rientrare,aveva tentato di mettere la
chiave
nella serratura,senza riuscirci, allora aveva bussato con
violenza,aveva buttato giù la porta sfondandola,era
entrato,
aveva fatto qualche passo verso di me,mi aveva sollevato
il velo, mi aveva rialzato la testa per ghignarmi fiero e
vittorioso sulla faccia,mi aveva spogliato,si era
spogliato,
senza parlare,senza dirmi niente,aveva fatto tutto
,tutto alla
svelta,poi era uscito di nuovo,è chiaro che aveva
bevuto
parecchio .Ed io non ho potuto che prendere le
lenzuola
fra i denti e poi
sono svenuta. Ero stata educata alla
sopportazione,alla necessità di non distruggere il
matrimonio
ad ogni costo e ho sopportato,a lungo,molto a lungo.
Le violenze si sono ripetute altre volte negli anni
finché
sono rimasta incinta e dopo appena tre mesi di gravidanza
una nuova scena di violenza mi ha procurato
l’aborto.
E’allora che
non ho più potuto né voluto sopportare.
Il
dolore è stato
troppo grande,gratuito
e,paradossalmente,
l’atteggiamento assurdo,inumano e non più accettabile
della mia famiglia mi ha aiutano a tagliare i ponti.
Anche
il desiderio di riprendere a suonare,che Mahmoud mi
aveva vietato, mi ha spinto alla rottura e ha
affrettato il
taglio netto di
ogni legame,spingendomi a cambiare addirittura
continente. Ho scelto il paese del “Bel Canto”convinta
che qui
sarei potuta ripartire
da zero e ricostruire una vita completamente
diversa,e,quanto meno,sopportabile . La solitudine
avrebbe
per me
significato l’equivalente dell’indipendenza,e non solo
economica.
Ora so invece che essere
tornata a suonare mi appaga tanto
e
che i rapporti nell’ambiente di lavoro non sono ambigui e
neppure
difficili. Insomma sto lentamente riforgiando la mia
rinascita.
Durante il racconto molto drammatico di Aisha
Puffy è arrivato a curiosare;è un bel gatto
rossiccio e tigrato,
un
originale bicrome molto curioso che Luca ha adottato al
suo
ritorno. Si muove un po’in giro,sorpreso per la nuova
presenza
del tutto straordinaria .E dopo aver annusato in
lungo
e in largo,decide di accettare la nuova ospite e le salta
su
accoccolandosi nel suo grembo e mettendosi tranquillo
a fare le fusa. Anche Aisha,subito sorpresa
per la novità
inattesa,sembra
poi contenta della dimostrazione d’affetto
e
si mette a carezzarlo mentre racconta e perfino
a grattargli
voluttuosamente
la testa in mezzo alle orecchie .Chissà che
non le sia venuta l’idea di aver trovato una buona compagnia
anche
per la sua di case. Staremo a vedere. Alcune notizie,
soprattutto
internazionali,che Aisha segue con metodica
attenzione
fanno pensare alla possibilità che si
assista a
un nuovo voltar di pagina. Naturalmente le
notizie che
lei va a cercare prima di tutto sono quelle
che raccontano
le
vicende quotidiane della lotta per l’indipendenza dalla
colonizzazione
francese che la sua gente sta
tenacemente
combattendo.
Cap.42
La
lotta di liberazione algerina
Lotta di
liberazione degli Algerini contro la
dominazione
francese .Nel 1954 le forze d'opposizione fondano
nella
clandestinità il Comitato rivoluzionario (Crua), diventato
poi Fronte di liberazione nazionale (Fln), e danno
inizio alla
rivolta, che, con
ampi consensi tra la popolazione araba, assume
carattere di
guerra di massa soprattutto dopo l'intervento poliziesco
e le rappresaglie
delle truppe francesi contro la
popolazione civile
(battaglia di
Algeri, 1957). Quella battaglia terribile che il regista
Gillo Pontecorvo ci
ha fatto conoscere con le sequenze drammatiche
del suo film “La
battaglia di Algeri” del 1966,e che ha finito per acquisire
il valore alto di
testimonianza,soprattutto per tutti noi Europei.
Anche lo
psichiatra e intellettuale della Martinica,Frantz
Fanon,
-fortemente coinvolto
nella lotta per l’indipendenza dell’Algeria
e in una lotta internazionale che cerca di costruire
una solidarietà
tra “fratelli
oppressi”- che fa parte dell’FLN
algerino,ha voluto
lasciarci una
ricca e approfondita testimonianza con i suoi numerosi
volumi. La sua
opera ci ha anche segnalato,tra i molteplici elementi
interessanti della
sua analisi molto articolata,un singolare fenomeno
che ci fa ben
capire il radicamento popolare diffuso che si esprime
nel conflitto per
l’indipendenza algerina. Sembra inizialmente che
gli Algerini siano
molto lenti e facciano una gran fatica a
imparare
il francese,a
farne un largo uso nella comunicazione quotidiana.
Quando però l’FLN
verifica la difficoltà che incontra l’organizzazione
della lotta,a
causa delle diverse forme di comunicazione vernacolare
da un sahel
all’altro,per la frammentazione eccessiva imposta dalle
parlate locali e adotta il francese come unico
strumento di comunicazione,
l’uso fluido ed
efficace della lingua dell’occupante diventa veloce e
generalizzato.[8]
Il
6 marzo del 1953 muore Stalin.
Gli si riconoscono sia il merito di
aver assicurato al suo immenso
paese una preminenza degna della sua storia e della
sua potenza
oggettiva sia l’impegno dispiegato
nella capacità di sconfiggere
la presuntuosa avanzata militare
tedesca. Ma gli si addebita anche
la volontà di imporre la propria
egemonia all’Europa,utilizzando
le armi puntute della guerra ideologica.
Il 20 dello stesso mese dello
stesso anno muore
De Gasperi .Artefice della rinascita
del paese,convinto
propulsore del processo di unificazione europea,seppe
coniugare armonicamente rigore etico,fede
cattolica,senso
dello stato,passione
democratica,desiderio di giustizia sociale .
Il 19
settembre del ’54 assistiamo
all’affare Montesi:lo scandalo politico della
morte di una
ragazza sulla spiaggia di
Torvaianica che diventa l’emblema
dei comportamenti immorali di certa classe
dirigente politica
e amministrativa,coinvolgendo direttamente uno
dei figli del
ministro
degli esteri Piccioni,che si
dimette .
A metà del mese
di dicembre dello stesso
anno all’Italia
si consente di entrare all’ONU dopo complessi
intrecci internazionali dietro le quinte. Il paese
ottiene così
un riconoscimento dall’alto significato morale da attribuire
alla sua presenza nel panorama diplomatico internazionale.
Cap.43
Il
sor Armando ha deciso
Il sor
Armando,in questi giorni ,appare
insolitamente
arzillo e sorridente .Fuori dal negozio si ferma
a chiacchierare con i vicini,cosa per lui
molto insolita . E’
per questo che
,forse ,si comincia a spargere la voce delle
ragioni di
quella tanto nuova disposizione di spirito .Infatti
non è indifferente la partenza
da qualche giorno della
moglie per
la Ciociaria ,ospite a tempo indeterminato
della
sorella. E’significativo infatti che proprio in quei
pochi giorni il sor Armando sia riuscito a restringere
il campo delle sue ricerche di un’abitazione immersa
nella
tranquillità della campagna. Ha infatti individuato
in Bracciano la sua prossima meta.
All’ombra del castello Orsini-
Odescalchi[9]
che si
affaccia sullo specchio tranquillo del lago c’è una
casetta
graziosa circondata da un bel giardino,che sembra
disponibile
all’acquisto. E lui ha deciso di non farsela
sfuggire. Subito
dopo metterà in vendita anche il
negozio.
Per la stagione estiva di
qualche tempo dopo
Luca
e Aisha contribuiscono con entusiasmo
ciascuno
per le proprie competenze,all’allestimento
della “Tosca”
a Castel Sant’Angelo, dell’Aida alle Terme di Caracalla.
Il lavoro da affrontare da parte di entrambi è enorme
e richiede un impegno molto intenso che spinge in
secondo
piano tutte le altre attività. E’ un tempo che
trascorre
carico di fatica ,ma entusiasmante
.Entrambi
sono
molto presi dalla passione per quello che fanno e
molto caricati da tutti i fervori con cui i popoli
di tutte
le latitudini si ribellano ai colpi di stato
con cui militari
e
dittatori di varia natura impongono regimi vergognosamente
autoritari,che
reprimono qualunque dissenso senza rispetto
dei
diritti umani più elementari. Sono lotte che producono
anni
di lutti,di sofferenze,di torture,ma che si concludono
infine
con la vittoria della libertà e dell’affermazione
di istituzioni democratiche. Anche se per alcuni
paesi
il
processo di liberazione sarà molto lungo e il suo
completamento
richiederà,come per Cuba,ben più di
cinquant’anni.
Lavorare intensamente
fianco a fianco rende
naturale
l’irrobustimento dei rapporti. La
franchezza di
entrambi
e la condivisione di molti valori,rende poco a poco
la
loro amicizia molto solida e profonda. Hanno finito per
imparare
a condividere ,così abituati ormai a incontrarsi
fianco
a fianco nel luogo di lavoro,anche i
momenti,
pur
rari,dell’evasione,del divertimento e dell’impegno
comune
–qualche film,spettacoli e concerti
concorrenti,
qualche
mostra particolarmente interessante e perfino
qualche
uscita a cena o in pizzeria –e la partecipazione a
manifestazioni,specialmente
quelle per la pace in Vietnam
che
entrambi valutano fondamentale. Ma non abbandonano
certo,soprattutto,la loro ricerca di informazioni politiche
nazionali e internazionali.
Aisha naturalmente è subito
stata coinvolta
dalla
lotta per l’indipendenza dalla Francia
del suo paese ,
mentre Luca segue in modo molto attento e
puntuale i
fervori ribelli
e i tentativi rivoluzionari che infiammano
da
oriente a occidente il pianeta in questi
anni.
Il sor Armando è riuscito dopo tanto affaccendarsi
a realizzare finalmente
il suo sogno di vita tranquilla a Bracciano,
con un’esistenza liberata persino della presenza al
suo fianco dalla
sora Camilla che si è trovata una vita di suo
gusto,come ospite
della sorella Marisa,che ne è stata succube fin dalla
loro infanzia.
Anche lei è molto soddisfatta della sua nuova condizione:ha
di nuovo qualcuno da comandare a bacchetta ed è così
riuscita
ad aggirare quei timidi tentativi di ribellione del marito che
ultimamente tanto la infastidivano giorno dopo giorno.
Cap.44
Le
destalinizzazioni diffuse dei paesi dell’ Europa dell’Est.
La ribellione del
popolo algerino,che continua,
compromette la stabilità dello stesso governo francese che, dopo
il tentativo di
rivolta della forte minoranza bianca ( pieds
noirs ),
impaurita per un
possibile obbligo ad abbandonare il paese, nel
maggio 1958
prepara il ritorno al potere del generale De Gaulle,
iniziativa che comporta il crollo definitivo della già
traballante
quarta
repubblica.
Nel 1958 l’ Fln, forte anche di vasti appoggi
all'estero,costituisce il governo provvisorio della
repubblica
algerina (Gpra).L'opposizione della
popolazione di origine
europea, che vuole mantenere il potere
coloniale, sfocia nelle
barricate di Algeri del gennaio 1960 e nel tentativo di colpo
di stato militare
dell'aprile 1961, represso da De Gaulle (Oas).
I negoziati tra
il governo francese e il governo
provvisorio
algerino,aperti
nel 1960, si concludono nel 1962 con la
indipendenza
dell'Algeria.
A partire dal‘56 è in corso,nei paesi satelliti
di Mosca e in realtà libere dell’Occidente, il
processo di
destalinizzazione. Il 30
ottobre dello stesso anno scoppia la
rivolta popolare antisovietica dalle
conseguenze più drammatiche.
Gli Ungheresi chiedono
autonomia e maggiore democrazia,
ma discutono anche le alleanze del
paese spingendo il governo
affidato al comunista dissidente
Nagy verso la neutralità e il
distacco dal Patto di Varsavia. I
fatti d’Ungheria avranno serie
ripercussioni nei partiti comunisti dell’Occidente.
In luglio e agosto dello stesso anno prima
il naufragio
dell’Andrea Doria,poi la tragedia nella miniera
belga di
Marcinelle:136 minatori italiani emigrati muoiono.
Cap.45
Progetti
di cambiamento tra i condomini
L’appartamento
abitato un tempo dalla anziana
coppia degli orafi,l’ha riacquistato l’imprenditore
edile .I tempi
sono davvero cambiati e l’imprenditore,previdente,cerca
di
adeguarsi. Ritiene sia realistico pensare a un
quartiere che sarà
abitato anche da famiglie piccolo borghesi,poco numerose,con
personale di servizio ad ore,dedite ad attività
impiegatizie o a
piccoli commerci .I palazzetti di fine ottocento hanno
perso molto
smalto e,qua e là,sono stati abbattuti per essere
sostituiti da grossi
cubi grigi di cemento a più piani che certo non
brillano per il loro
splendore e che invecchieranno anche più rapidamente. Occorreranno
diversi anni ancora perché si affermi il gusto del
restauro per recuperare
la piacevolezza e la grazia delle costruzioni
“piemontesi”primitive.
Per queste considerazioni decide allora di affidarsi al
suo intuito e
di dividere l’appartamento lasciato dal gioielliere in
tre appartamenti ,
sufficiente ciascuno ad ospitare una piccola famiglia
senza includere
l’ospitalità di domestici. E sembra che il tempo gli
dia ragione.
Poco dopo riesce infatti a cederlo,sia pure in affitto,
a un giovane siciliano,Antonino,dal carattere
focoso come il
vulcano che l’ha
visto nascere. Lo accompagna la giovane sposa,
Adelaide. Sembra molto intraprendente e,per
farsi intanto conoscere,
si
arrangia,accettando lavoretti di riparazione d’ogni genere,soprattutto
di falegnameria.
Che sia il segno che annuncia i tempi nuovi di quello che sarà il
lungo
dopoguerra?
Certo
è che l’abbandono dopo tanti anni del
suo
appartamento
da parte dell’anziano orefice ha fatto molta impressione.
Ha avuto una presa forte sia sulla signora Ricciardelli
e suo marito che sull’avv. Monteleone e sul
personale che lo aiuta
e che ha finito per far parte della famiglia molto più degli stessi figli,
ormai
da tempo eclissati .
Il gen. Ricciardelli è in vista alla
pensione e comincia
anche lui a pensare di cercare una soluzione alternativa per
passare
anni
tranquilli una volta cessato l’impegno del lavoro. L’unica possibilità
che
escludono sia lui che la moglie è quella di raggiungere Carolina
a Parigi.Lei non sarebbe certo entusiasta di quella soluzione
che li
ravvicinerebbe
troppo e loro non andrebbero certo incontro a un
periodo
di maggiore serenità.
In casa Monteleone si
parla molto del futuro. L’avvocato
non pensa di andare prossimamente in pensione e
Filomena e Gaetano,
non
avendo nessuno di famiglia da
raggiungere,sono ben felici di poter
continuare
con le loro collaborazioni conservando
un tetto sopra la testa,
sopratutto
ora che quei figli insopportabili sono spariti alla vista.
Questo
tuttavia non vuol dire che una residenza
altrove sia da escludere .
Può
invece costituire un’ottima soluzione,particolarmente
confortevole.
Ne
parlano molto fra loro. Le distanze
dalla città giudiziaria non
costituiscono affatto un problema,vista la presenza efficiente di
Gaetano.
Potrebbe addirittura rappresentare un
miglioramento
spostarsi
verso un quartiere attrezzato,ma anche più verde e arioso.
La
sua asma se ne gioverebbe certamente,pensa
fra sé Filomena. .Gli
anni
intanto scorrono via veloci e le
preferenze in casa Monteleone,
consigliati
saggiamente anche da Matilde,che interviene volentieri
con
osservazioni molto assennate,sembrano propendere per i quartieri
verso
il mare .Si tratta ora di decidere quanto
avvicinarsi alla costa.
Dall’EUR
a Ostia,passando per i quartieri intermedi,compresa Ostia
Antica
e Casal Palocco,la scelta è molto ricca e anche notevolmente
diversificata.
Non bisogna aver fretta per poter scegliere bene .Loro
hanno
tutto il tempo che serve.
E
intanto i giornali che l’avv. Monteleone seguita a sfogliare con
grande
interesse raccontano di un mondo che cambia.
Cap.46
L’Europa
prova a rinascere:il manifesto di Ventotene.
Il trattato
che istituiva la Comunità europea del
carbone e dell'acciaio (CECA) ha
rafforzato le fondamenta di
una integrazione e l'idea di un futuro
comune per i paesi europei.
È su questo principio che la Francia,
l'Italia, la Germania e i paesi
del Benelux (Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo)
hanno sottoscritto
il trattato di Parigi. Per la prima
volta sei Stati europei accettano di
impegnarsi sulla via dell'integrazione.
Il trattato ha permesso di
gettare le basi dell’ architettura comunitaria
creando un esecutivo
denominato
"Alta autorità", un'Assemblea parlamentare, un
Consiglio dei
ministri, una Corte di giustizia e un Comitato consultivo.
I
trattati di Roma del 1957 per la nascita del MEC e
dell’EURATOM
imprimono una
spinta propulsiva sulla via della loro
integrazione
economica ,basata sul libero scambio delle merci e
sulla libera
circolazione delle persone.
Una risposta
molto parziale al grande sogno
europeista scritto nel “Manifesto di Ventotene “ dagli
antifascisti
Rossi e Spinelli durante il loro confino
sull’isola e che statisti come De Gasperi,
Schumann,Spaak,Adenauer avevano avviato fin
dall’immediato
dopoguerra.
Il 3 novembre 1957: L’Unione
Sovietica lancia in orbita
intorno alla Terra il satellite Sputnik 2 con a bordo per la
prima
volta un essere vivente:la cagnetta
Laika. La
dimostrazione concreta
delle capacità
tecniche dell’URSS nel lancio nello
spazio dei satelliti
artificiali
che allarma non poco gli USA e tutto il
mondo occidentale,
convinti fino a quel momento della propria
indiscutibile superiorità.
Il 9 ottobre 1958: muore papa Pio XII .
Il 9 ottobre 1958: muore papa Pio XII .
Il 28 ottobre 1958: Angelo Roncalli è eletto papa con il nome
di Giovanni XXIII .Subito sono evidenti
gli aspetti della sua
personalità che faranno di lui un
personaggio eccezionale.
La straordinaria
carica di umanità,la capacità di interpretare
i tempi,la
raffinatezza culturale,la conoscenza del mondo
derivante anche dalla sua lunga esperienza diplomatica
gli
permettono di essere
un personaggio positivo e influente nella
scena planetaria e di
tornare a riempire le chiese di fedeli .
Supera con fermezza e decisione le resistenze conservatrici
delle gerarchie e della Curia e apre il Concilio
Vaticano II
(11/X/’62).
Con
l’ingresso all’Avana di Fidel Castro
per la fuga
imprevista del dittatore cubano Batista si conclude
vittoriosamente
il 7 gennaio del 1959 la rivoluzione iniziata
tre anni prima
con mezzi poverissimi e un numero
molto
ridotto di
rivoltosi guidati da Fidel,di cui fanno parte il fratello
Raul e Che Guevara.Inizialmente si battono contro la
dittatura
di Batista sostenuto dagli interessi degli USA, per
orientarsi
poi
progressivamente verso la costruzione di un regime socialista.
Cap.47
Cominciano
i traslochi. La foto del condominio che cambia.
C’è un gran
fervore di lavori nel palazzetto di
piazza dell’Unità,il generale Ricciardelli e la moglie
hanno
alla
fine fissato la loro residenza nell’appartamento dell’Olgiata,
in
coerenza con l’importanza che le forme dell’apparenza hanno
sempre
rivestito per loro.
Anche l’avv. Monteleone ha deciso di trasferire
abitazione e studio in un appartamento molto confortevole con
giardino pensile all’EUR ,con un bell’affaccio
sul laghetto.
Anche agli appartamenti che hanno lasciato è
stata imposta
identica procedura rispetto alle operazioni
che sono state
svolte nell’appartamento lasciato dal sor Armando .Di
nuovo è
l’imprenditore che li ha riacquistati per
dividere poi ciascuno
di loro in tre abitazioni che spera di rivendere
con facile guadagno.
In realtà la catena delle transazioni si
allunga. Infatti a comprare
saranno
avvocati,artigiani,commercianti, professionisti,ma gran
parte
di loro lo farà per
investimento,affittando a loro volta ad
altri.
Il ricambio quasi totale degli abitanti finisce per corrispondere
allora
anche a un ricambio sociale e contemporaneamente anche
il
quartiere subisce un lento degrado.
Ecco la fotografia degli
abitanti del palazzetto
negli anni ’60,che di per sé è molto interessante,per
la varietà
delle
funzioni che vi è rappresentata e per la molteplicità di
stili
di vita che vi si finisce per condurre.
Al piano terra è
rimasto il portiere con la sua
famiglia.
Ma ora è la moglie che fa il lavoro,Rocco vende i
giornali
nell’edicola della piazza alle dipendenze del proprietario
del
ristorante dell’angolo che possiede anche il piccolo chiosco.
L’appartamento del
generale è stato diviso in due.
Uno,ancora molto grande
, che conserva i due ingressi
sulla
piazza e sulla via ,oltre all’affaccio
sul cortile interno con la
maestosa magnolia, che è abitato dalla numerosa
famiglia dei
Cacciatori:piccoli
imprenditori della pasta. Oltre alla
moglie e ai figli,
ospita
anche una cognata,perché, forse, è vedova e sola.
C’è poi ,a destra
entrando, un appartamento più piccolo,
abitato da un
cappellaio,già abbastanza
anziano,con la moglie casalinga;
una
coppia,quella degli Insigne, molto socievole e sempre sorridente.
Hanno le radici nel quartiere,sono imparentati
con i commercianti
che
dopo la guerra hanno messo su una catena
di caffè –torrefazione
che
ha molto successo.
Al primo piano un
appartamento l’ha acquistato
la
Comunità israelitica,ma lo abita,in affitto, una manicure di
mezza
età che lavora presso un parrucchiere del quartiere,
Ersilia
Densi, con un figlio adottivo ,Demetrio,già adulto,
che
lavora in un hotel del quartiere.
Accanto c’è una anziana
vedova
scorbutica con tre figli,gli Scaletti:il ragazzo,Berto,un
po’deconcentrato,che
fa il portantino nell’ospedale Santo Spirito
vicino
a casa,e le due ragazze,Mariuccia e Fiorella, che lavorano
come
commesse in un negozio di merceria e in uno di cartoleria.
Sono in affitto .La proprietà di questo appartamento,come
altri
due
ai piani superiori,è di un investitore,un prof .di diritto alla
Università,
che ha affittato tutti i suoi
appartamenti.
Il terzo appartamento del
primo piano ospita con
l’abitazione
un laboratorio orafo. A lavorarci sono due giovanissimi
fratelli
gemelli,Diego e Dario, che ci abitano con l’anziano zio
Pasquale.
Sono originari di Cerveteri e le radici etrusche sono
evidenti
nel loro lavoro. Le incisioni e i bassorilievi dei loro monili
sono
molto raffinati ,eleganti. Sono pluripremiati,ogni volta che
partecipano a mostre dell’arte orafa. Il loro
balcone è pieno di fiori.
Al secondo piano abita una
coppia con figlio adolescente,
i
Rendina, in affitto nell’appartamento
del multiproprietario. Hanno
un’attività commerciale in zona a cui tengono molto. In realtà le loro
calzature
sono,più che eleganti,di un’eccentricità molto
vistosa.
Del secondo appartamento è proprietario un avvocato
che lo ha affittato a equo canone a una
famiglia, i Lazzaretti, poco
socievole
e dai comportamenti stravaganti,nonostante le attività che svolgono
richiedano apparentemente una naturale
socievolezza .I genitori vendono
le
caldarroste per strada,in inverno,e i
lupini d’estate e i due figli sono
artisti
di strada:musicista lui, suona il sax,lei pittrice in Piazza Navona .
Un
segno evidente del suo disagio esistenziale e della sua natura molto
sospettosa
è rappresentato dall’abitudine che ha di escludere l’uso dell’acqua
dell’impianto
domestico per rifornirsi sistematicamente al nasone,come
chiamano
a Roma
le fontanelle pubbliche che
gettano acqua
ininterrottamente
.Lei si approvvigiona a quella che sta
nella piazza.
Il terzo,
appartamento sempre a questo piano, è di
proprietà
di una matura coppia di venditori con il banco
nel vicino mercato .La
mattina alle quattro il sig. Pulvirenti invariabilmente inforca
la bici e
va
ai mercati generali fino a San Paolo per fare rifornimento. E non è poi
così
semplice come potrebbe sembrare trasportare al ritorno le cassette
con
la merce sulla bici e riuscire a tenersi
in equilibrio stabile.
Qualche
volta, sia pure per un attimo, tutto diventa precario e il poveretto
cade
con tutta la sua merce multicolore,riportando coi lividi anche
qualche
frattura. La moglie lo aiuta nella vendita al banco. I figli
non
sono però abbandonati,c’è la maggiore
che si occupa dei fratelli.
Al terzo piano c’è
ancora una volta un appartamento in
affitto.
L’altro appartamento dello stesso piano lo ha comprato il direttore
dell’agenzia di una banca del quartiere e si è
fatto attribuire una camera
supplementare ,sottratta così all’appartamento
accanto. Lo abitano gli
anziani
suoceri. L’ultimo appartamento del piano
è di proprietà di una
coppia matura che ha il negozio di alimentari,una
latteria,proprio nel
quartiere.
Al quarto piano resiste Luca con la sua
abitazione-studio.
Al quinto si è dovuto
spostare Totò il siciliano,che nel
frattempo
è diventato un piccolo artigiano con laboratorio nel quartiere,
che
ha ingrandito anche la famiglia perché adesso ha i figli e che abita
sempre
in affitto uno degli appartamenti più
spaziosi,con terrazzo,ricavati
dai
locali un tempo sede degli uffici dell’imprenditore ,tuttora proprietario
del
quinto piano.
Il secondo piccolo appartamento è occupato da Aisha.
L’imprenditore
ha fatto fronte con grande impegno a
questa trasformazione.
E’riuscito
perfino a inserire un piccolo ascensore nella stretta tromba delle
scale
e ha potuto costruire un piccolo attico
sopra al quinto piano,che si è
riservato come spazio da utilizzare per gli
uffici della sua impresa. Cerca
anche di trovare il tempo per scorrere sia pure rapidamente il panorama
delle
notizie all’interno del quale orientare il suo fiuto per l’andamento
degli
affari.
Cap.48
Lo
slancio degli anni ‘60
Alcuni
grandi personaggi muoiono in questi anni –
dello sport-Coppi
(’60)-delle istituzioni – Einaudi(’61)-dello spettacolo-
Marilyn Monroe
(’62)-Segni è presidente della Repubblica(’62)
La superiorità sovietica nella conquista di
primati spaziali
è evidenziata dal volo orbitale di
Gagarin,primo
uomo nello
spazio.(’61).
Alle
Olimpiadi di Roma l’Italia si riempie
di orgoglio per
la specialissima medaglia d’oro di Berruti.(’60).
Un altro momento
di drammatica tensione tra
i due “blocchi”è
costituito dalla costruzione del muro di
Berlino
che è destinato a
essere per molti anni il simbolo di tale
condizione
di
contrapposizione(’61).
Dal 3 al l’8 ottobre del ’63 nei
bungalow dell’hotel Zagarella
vicino a Palermo sono ospitati i partecipanti
al convegno fondatore
del gruppo
’63.I più noti,Umberto Eco e Edoardo
Sanguineti. E’la
generazione
di Nettuno degli sperimentatori che si oppone a quelle
di
Vulcano delle avanguardie storiche dal gesto rivoluzionario, che
cerca di
sostituire la filologia alla rivolta,un passaggio che è una
rottura per
sostituire lo spirito critico all’invenzione.
La sera del 9 ottobre 1963,
quando una terribile frana
dal pendio del
Monte Toc invade il bacino idroelettrico del Vajont, creato
artificialmente
per mezzo di una diga, allora la più alta del mondo ,l’Italia
assiste sgomenta
alla tragedia del Vajont.
Muore nel ’63 Papa
Giovanni XXIII,nello stesso anno
viene assassinato il Presidente Kennedy.
L’anno successivo(’64)
muore Togliatti e
nel ’65 Churchill. E’nel ’64 che si assiste alla
caduta di
Chruščev in URSS e,in Italia, alla nomina di Saragat
a presidente della Repubblica.
Nel ’65 il conflitto est-ovest
si intensifica .Il nuovo
presidente USA
Johnson estende le operazioni militari all’interno
del Vietnam del
Nord,le cui maggiori città diventano
bersaglio di
numerosi
bombardamenti,che, tuttavia, non riescono a piegare
i
valorosi resistenti,
sostenuti da sovietici e cinesi.
Nel ‘66 Guanda pubblica nella collana “La Fenice” - che già
nel 1943 aveva
pubblicato ,in piena autarchia fascista,le poesie di
Garcia Lorca ,tradotte
da Carlo Bo,- per la prima volta in occidente ,
l’”antologia
della poesia moderna indiana“ ,con poesie tradotte
dalle quattordici
più importanti lingue del subcontinente indiano
postcoloniale.
Nel ’66 l’alluvione di Firenze fa registrare
la gara
di solidarietà
che fece ammirare gli ‘angeli del fango’,giovani
di tutto
il mondo che confluiscono nella città
ferita,pronti a occuparsi di tutte
le necessità di recupero,di restauro e di
assistenza richieste dalla
drammaticità
dell’evento.
Nel ’67 ,a Città del
Capo, Barnard realizza il primo
trapianto di cuore. Nel’68 in Italia si
verifica la devastazione del
terremoto nel Belice.Sempre nel ’68 ancora due
tragedie :in USA
gli assassini di Martin Luther King e di Bob Kennedy.
Il ’68 resta tuttavia un anno mitico:assistiamo
all’esplosione di energie variegate del maggio francese,
espressione
vistosa di un disagio generazionale che
evidenzia le
difficoltà dei ceti dirigenti e l’inadeguatezza
dei tradizionali schemi
della politica nel dare una risposta
efficace ai
cambiamenti che lo sviluppo della società del
dopoguerra
esigeva in settori della popolazione sempre più
vasti.
Sempre in quell’anno
esplode quello straordinario
fenomeno che è la
Primavera di Praga .Una stagione sorprendente
che segue il VI congresso degli scrittori nella magica capitale ceca
quando un buon numero di partecipanti
aveva sottoposto a dura
critica
il regime comunista per gli abusi
del passato e aveva
concluso con
la richiesta della libertà di stampa. Una
richiesta forte
che ha un
insperato successo poiché ottiene che A. Novòtny sia sostituito
da A.Dubček,slovacco,
alla guida del partito
comunista cecoslovacco
(gennaio 1968).Già il 5 marzo dello stesso anno il
nuovo segretario
del partito annuncia la soppressione della censura.
Emerge presto la
volontà di
riforme radicali nell’ambito economico in grave crisi,nonché
la palese
determinazione nel favorire un’ articolazione pluralista del
sistema
politico. Dal Comitato Centrale
del 4 e 5 aprile esce la
definizione del nuovo corso come "socialismo dal volto umano".In
URSS tuttavia le reazioni all’accelerazione impressa
al processo di
liberalizzazione dagli intellettuali firmatari
del cosiddetto Manifesto
delle duemila parole
sono di grande preoccupazione. I dirigenti
sovietici intravedono nella primavera di Praga una minaccia per il regime
comunista e per
il patto di Varsavia, temono una "contaminazione" nel
campo socialista. Ed è nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1968 che
le richieste cecoslovacche
di autonomia politica,di libertà individuale,
di rifiuto di
ogni soffocamento dei diritti individuali e collettivi a Mosca
per divenire
arbitri del proprio destino determinano la decisione dei
dirigenti
sovietici di reprimere con i carri armati invadendo la capitale.
Cap.49
L’invasione di Praga
Luca si è
tanto entusiasmato durante tutta la
primavera del ’68 – e in particolare per le
notizie sulla primavera
di
Praga secondo le quali il governo Dubček ha saputo riempire di
speranze
i suoi connazionali e non solo, per un futuro migliore -
da
pensare di passare in quell’affascinante città le sue vacanze del
prossimo
agosto e di invitare anche Aisha,che ,forse,da sola,senza
grandi
contatti, passerebbe vacanze un po’malinconiche. Inoltre
potrebbe
essere un’opportunità per rinsaldare i legami d’amicizia e
offrire
occasioni a entrambi per approfondire la conoscenza. Riesce
a
recuperare l’indirizzo del direttore slovacco
del Museo nazionale ,
conosciuto
e ospitato in passato durante un suo
viaggio a Roma e
gli
scrive una lettera per riallacciare i rapporti. Dopo qualche tempo
riceve
una risposta molto amichevole,addirittura affettuosa,con
l’invito
ad essere suo ospite nella seconda metà d’agosto. Aisha è
ben
felice di condividere un’esperienza
inaspettata e che si presenta
insolita.
Arriva infine il momento .
Il viaggio prevede due
soste preliminari.
A Venezia ,la città
incantata che Aisha non conosce
ancora
e dove riusciranno,forse,a godersi le magie della festa del
Redentore con i riflessi dei fuochi sulla laguna, invasa dalle imbarcazioni
di
ogni veneziano che non intende perdersi la possibilità di
partecipare
da attore protagonista allo spettacolo, a cui segue la straordinaria
manifestazione
di condivisione,per cui gli abitanti sono soliti montare
una tavola
ininterrotta lungo le rive alla quale tutti possono sedersi ,
commensali
graditi e ben accolti.
La seconda tappa a
Vienna,la città imperiale, si prospetta
anche molto interessante. Aisha potrà anche assistere
almeno a un
concerto della Wiener Philharmonic Orchestra dopo aver accompagnato
Luca almeno ai due musei a cui non
intende rinunciare – il Kunsthistorisches
Museum e il Palazzo della Secessione,per ammirare qualche opera di Klimt
e Egon Schiele -.
Finalmente la sera del 20
agosto l’arrivo sospirato a Praha e
Zdenka e
Vladimir Denksteinovic sono alla stazione ad accoglierli .Zdenka
ha
anche un grazioso bouquet tutto fiori e
trine per Aisha.La cena in un
ristorante
tipico, le chiacchiere inevitabili
per rinfrescare i ricordi,qualche
accenno
di programma per l’indomani,l’imperdibile prenotazione
per la
pantomima e finalmente un bel letto
morbido per riposare e recuperare la
forma che consenta di godere fino in
fondo le visite accennate .
Ma un evento straordinario
costringe Luca e Aisha a
interrompere
il riposo prima dell’alba. Telefonate drammatiche si
sono
intrecciate tra familiari per informare che tanki con soldati
mongoli stanno sbarcando all’aeroporto da mig
sovietici. E’la
prima informazione approssimativa e
stravolta dell’invasione
sovietica di Praga. Segue un turbinio di notizie
inevitabilmente
confuse
finché ,superata l’alba ,Luca pensa di
ottenere qualcosa
di
almeno più chiaro dall’ambasciata
italiana. Lo pregano di
richiamare
in ” orario d’ufficio”,ma alle 9.00 ,quando richiama,
non
risponde proprio nessuno. Decidono quindi di uscire per cercare
di
capire qualcosa. Assistono allora a scene paradossali,incredibili.
Subito
,naturalmente ,si recano al Museo Nazionale e vedono una
colonna nera di fumo che si alza dietro il palazzo:è
la sede della radio –
televisione
che brucia. Per strada caroselli di camion
pieni di gente
con
le bandiere cecoslovacche che garriscono al vento;il tentativo
apparentemente
riuscito di fraternizzazione dei Praghesi con i soldati
di
leva sui carri armati:donne coi bimbi in
braccio che ,circondando
i
tanki sui quali sono installati i soldati,vogliono intenerire quei giovani,
che
sono sorprendentemente convinti di essere
protagonisti di manovre
ordinarie del Patto di Varsavia.Iniziativa portata a
buon fine se l’indomani
Luca
e Aisha constatano con preoccupazione che è stato operato un totale
ricambio delle truppe e che non è più
possibile parlare con i soldati. Non
rispondono
e sono seduti volgendo la schiena al pubblico Da piazza
Venceslao Luca,Aisha e i loro amici si spostano verso Stare Mesto e il
ponte di
Carlo dove i giovani hanno
bendato gli occhi di Jan Huss
perché
non abbia a vedere lo scempio. Lavorano di buona lena a sfornare
manifesti in tutte le lingue:”ETO NASCE DIELO”(questo è un fatto nostro),
”URSS GO HOME”,”SVOBODA”(ribadendo con un
sol termine il nome
del loro Presidente della Repubblica e il
valore ‘libertà’ che quel nome
inoltre
evoca) .All’altezza del Ponte di Carlo
Luca incrocia Jiri Trinka
con
la figlia,il grande marionettista ,e rimpiange di non poter ammirarlo
in
uno dei suoi favolosi spettacoli. Aisha
insiste per andare verso Mala
Strana,nel tentativo di
capire qualcosa e cominciare a cercare di orientarsi.
E’ infatti nel quartiere in collina,verso la cattedrale
di San Vito che si
trova l’ambasciata francese. E si rivela
subito una buona idea. Non solo
lì stanno organizzando una colonna per il
rimpatrio,ma sono subito
molto collaborativi e promettono di procurare
anche a loro due posti
appena
possibile - l’unico modo per andare oltre la frontiera ceca;
treni,aerei
e altri mezzi di trasporto essendo ormai inesorabilmente
bloccati.
Luca si rasserena un poco e quando arrivano due giovani
francesi
con una mini Morris,accetta con gratitudine la loro generosa
offerta
di passaggio. Si concedono perfino ancora una visita con foto
alla
tomba di Kafka nel vecchio cimitero ebraico,prima di lasciare la
città
e raggiungere la colonna. I capannelli di Praghesi che porgono
lettere da impostare,una volta oltrefrontiera, danno
indicazioni a gesti
sul cammino da percorrere. Infatti la piccola
vettura non incontrerà
neppure un soldato,non raggiungerà mai la
colonna dell’ambasciata
francese e supererà la frontiera da un varco così marginale che la
commessa
dell’unico stand, che allinea i suoi preziosi cristalli sugli
scaffali,sembra
un personaggio fuori dalla storia,come il vecchio custode
del
cimitero ebraico,quasi un Golem,totalmente
inconsapevoli entrambi
di quel che sta accadendo nel loro paese.
Qualche giorno dopo,di nuovo
a Roma,sapranno dai giornali che i bravi
Praghesi,per disorientare
l’occupante,avevano cambiato direzione a tutti
i cartelli con le indicazioni
stradali.
Una volta di nuovo a
Vienna Luca e Aisha,sbarcati nel
primo
bell’hotel incontrato,hanno la sorpresa di vedere tutto un gruppo di
giornalisti,anche
italiani,che si fanno loro incontro. Hanno così l’opportunità
di
verificare il loro curioso modus operandi.
Il comodo soggiorno nell’elegante
albergo viennese permette loro di fare il lavoro di
“prima linea”semplicemente
ascoltando
i racconti di tutti coloro che,venendo da Praga e avendo vissuto
in
prima persona il tragico evento,sostano all’hotel prima di riprendere il
viaggio
verso casa. Episodi non proprio edificanti sulle reazioni della natura
umana alle difficoltà … Ma non sempre le
notizie hanno questa natura mediata.
La TV, pur così frequentemente troppo veloce e
superficiale,ci inchioda spesso
alla
presa diretta .
Cap.50
A
oriente esplode il Vietnam
La gara per la conquista
dello spazio,innescata
dalla guerra fredda
fra le due grandi potenze ,sembra far
riconquistare il
primato tecnologico perduto agli USA con lo
sbarco sulla luna
dell’Apollo 11(’69).
Tra il ‘69/’70 stragi di civili. Anche i
contadini
del sud del
Vietnam cercano l’indipendenza,riforniti di armi
da URSS e Cina e
sostenuti dal movimento dei Vietcong
fino a Saigon. A
capodanno del ’69 l’FNL appoggiato
dall’esercito regolare
del Nord lancia l’offensiva .
Un imponente movimento
pacifista in USA
e in Europa
chiede il ritiro degli USA. Nixon respinge
l’aumento di
forze militari Usa :inizia il loro disimpegno.
Nel 1969 si avviano trattative di pace a
Parigi.Nel 1970/72
aumentano le forze navali e aeree e
diminuiscono quelle
terrestri. Si
interviene in Laos e Cambogia:si assiste
però
al fallimento della vietnamizzazione del conflitto e alla
sconfitta USA.
Nel ’72 i Vietcong conquistano la
provincia
di Quang Tri. Nel ’73 gli USA sono costretti alla
pace. La
dittatura del
sud è abbandonata. Nel ’73 si realizza
la pace
di Parigi. La
ritirata USA è preceduta dal riavvicinamento
di Nixon all’URSS
e alla Cina e dall’ammorbidimento di Hanoi.
La pace è firmata a Parigi il
27/1/’73. Gli USA sospendono
gli aiuti a
Saigon in cambio di un governo democratico
parlamentare e del mantenimento della
divisione in due del
Vietnam. Nel ’75 gli
ultimi soldati lasciano il Vietnam,nasce
lo Stato
unificato con Saigon ribattezzata città di Ho Chi Minh.
Gli USA ne escono
con un ridimensionamento del loro ruolo
planetario internazionale,anche sul piano
finanziario.
[1] Sorta di chitarra tetracorde, particolarmente adatta
all’accompagnamento dell’elegia.
[2] Piccolo tam-tam ascellare con cui i menestrelli
accompagnano l’ode o l’elogio.
[3] Tam-tam di guerra.
[4]Sorta di arpa da 16 a 32 corde.
[5] Specie di viola monocorde.
[6] Genere di xilofono.
[7] Trovatore dell’Africa nera,poeta e musicista.
[8] D’après F.Fanon: L’an v de la révolution
algerienne.
[9] Castello
Orsini-Odescalchi, è un edificio del XV s. costituito da tre cinta di mura
esterne; di forma pentagonale, presenta cinque torri, una per ogni vertice
della fortificazione esterna. Il
castello fu costruito da Braccio da Montone (della famiglia Bracci) poi passato
all'Orsini militante nelle truppe di Braccio, dietro richiesta del papa Martino
V (1418). È attualmente di proprietà degli Odescalchi,famiglia che proprio
dagli Orsini rilevò la signorìa di Bracciano alla fine del XVII s.
continua

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