Cap.18
Dalla fine
della guerra nasce un’altra Europa.La frattura della Grande Guerra
segna la fine della Bella Epoque.
Lo scoppio della guerra aveva
segnato la fine di un’epoca,
di un periodo che,dal 1870 al 1914,aveva
visto l’affermazione di
una borghesia attiva, a tratti con
rappresentanti autoritari,che
tuttavia aveva saputo realizzare uno
straordinario progresso
tecnico e scientifico,aveva favorito lo
sviluppo industriale e
capitalistico del vecchio continente,nel quale
cominciano ad
avere un ruolo e un peso anche movimenti sociali e politici
che
si pongono a sostegno delle rivendicazioni del mondo
del lavoro. Nel 1914 è finito il periodo storico della“belle epoque”,
definizione di una società frivola e spensierata, carica di
speranze
e
di ottimismo, simbolo dell’egemonia borghese nell’Europa di
quegli anni.
La guerra è destinata a stabilire una frattura.
L’Europa che ritroviamo nel 1918 non è
più l’Europa del 1914.
In seguito alle
conferenze di pace del 1919, il risentimento
dell'URSS,esclusa
dalle trattative, le rivendicazioni della
Germania,
oppressa da condizioni di pace umilianti
ed
economicamente
intollerabili, l'eccessivo frazionamento
del
territorio europeo e la nascita di
regimi autoritari
come il Fascismo ed il Nazismo,determinano una crisi che
spinge
inevitabilmente verso una nuova guerra.
Il fascismo
in Italia conquista il potere nel 1922, con la marcia su Roma.
Dopo il delitto
Matteotti, tra il '25 e il '26 Benito Mussolini
scioglie i partiti
e i sindacati e sopprime le libertà democratiche.
Cap.19
La smania di
modernizzazione del regime
E’ in questi anni
che la bella piazza dell’Unità
si va trasformando. C’è un progetto di costruzione di un mercato
coperto in nome
della modernizzazione,che spazzerà via
in un
sol colpo fontana zampillante e alberi frondosi. Del resto
alcune
trasformazioni dei piacevoli aspetti ,ormai nostalgicamente e
inutilmente pittoreschi,ci sono già state. Muli e
carretti tirati da
cavalli sono
stati sostituiti da camion e furgoni e il numero dei
venditori-produttori
dei castelli è molto diminuito. Tutto il
quartiere
risente degli effetti di quei complessi lavori che si
prolungano
fastidiosamente nel tempo. Un esercito di ingegneri,
architetti
,capimastri e operai dei diversi mestieri,muratori,fabbri,
imbianchini,vetrai,elettricisti,idraulici
affolla il cantiere . E,
comunque,nel
1924 i lavori sono finalmente completati
e si
organizza l’inaugurazione con grande
spolvero. La festa ,con
musiche
e danze,oltre che un ricco rinfresco,coinvolge una
gran folla di invitati,tutti riuniti
sull’ampia terrazza:autorità e
rappresentanti della militanza,felici di
mettersi in luce con
un’iniziativa di facile popolarità,ma anche amici e conoscenti
del quartiere. Marco,Mauro e Matteo – i figli
dell’avvocato- si
sentono tra i protagonisti,come se avessero preso parte ai
lavori.
La sora Camilla,tutta fasciata nel suo abito scuro e
un po’ informe,
si spinge curva per affacciarsi in prima fila;dentro di sé è convinta
che ora il
quartiere farà un salto di qualità,acquisirà un valore
aggiunto e ne guadagneranno sia il suo negozio che la
sua abitazione.
Anche gli altri abitanti del palazzetto all’angolo di
piazza dell’Unità
hanno molti commenti da fare,dopo aver sopportato con
lamentele
e irritazione - sempre tuttavia restando rigorosamente
all’interno di
ognuno dei raggruppamenti familiari come tante piccole
tribù chiuse
all’incontro,come singoli comparti-stagno,come
bolle - le lungaggini
dei lavori di costruzione e ne parleranno a
lungo,anche perché in seguito
il tempo si farà molto meno festoso e farà bene al
morale ricordare i
bei tempi andati. Matilde,la giovane segretaria
dell’avv. Monteleone, e
Luca Falcone,lo
scenografo del quarto piano, invece,non si sono proprio
visti. Non sono evidentemente interessati alla
retorica delle inaugurazioni
delle opere di
regime? Carolina ha cercato a lungo,ma
inutilmente,Luca
con la speranza addirittura di poter partecipare al ballo con lui.
Cap.20
Il
fascismo dilaga in Europa, l’asse Roma -
Berlino si allarga al Giappone.
In
effetti negli anni '30 il Fascismo si è diffuso
quasi ovunque, specialmente nei
Paesi dell'Europa centro-orientale:
in Austria si verifica l'ascesa
della destra nazionalista che cerca di
emulare l'Italia fascista e nella penisola iberica, alla metà degli anni
Trenta, una guerra civile porta al potere il governo nazionalista.
L'arretratezza socioeconomica spagnola, unita alla completa
decadenza dell'impero coloniale, conducono il Paese ad un continuo
alternarsi di governi filofascisti,repubblicani
e di sinistra; con la
vittoria alle elezioni del Fronte
popolare socialcomunista, si scatena
l'opposizione dei militari che,attraverso un colpo di stato, dividono
in due il Paese,tra repubblicani e nazionalisti, e provocano una tragica
guerra civile. Gli insorti, sostenuti dalle forze italiane e tedesche,
vincono la guerra che finisce nel '39 con il successo nazionalista e la
salita al potere del generale fascista Francisco Franco. La Germania
vede l'ascesa di
Hitler al potere, favorito nel successo fra le masse da
aspirazioni
apertamente espansioniste e dall'ostilità dei Tedeschi
all'ordine
internazionale sancito dalla pace di Versailles. Nel 1936,
l'Asse Roma -
Berlino riconosce l'affinità ideologica che lega i
governi
dittatoriali di Italia e Germania. In seguito agli accordi con
la Germania, il
Fascismo italiano aderisce alla legislazione razziale
antiebraica, ideologia che stava alla base del
pensiero hitleriano.
Nel
1937, l'Asse Roma - Berlino si arricchisce di un nuovo alleato,
il Giappone.
Cap.21
I figli
biondastri e palestrati dell’avvocato
Circondato com’è da
quell’efficiente sua organizzazione
domestica,
all’avv. Monteleone rimane il tempo per spulciare la stampa
nazionale ed
estera per continuare a interessarsi alle vicende di quel mondo
con cui ,alla
morte drammatica, improvvisa e dolorosa della moglie ,che
lo ha lasciato
con i tre ragazzi,Marco,Mauro,Matteo,ancora molto
giovani,qualche
anno prima ,ha dovuto traumaticamente e con grande
disappunto
troncare ogni rapporto. Ma il sacrificio non ha risolto tutti
i problemi. Ora
i tre ragazzi,ormai cresciuti e indipendenti, cominciano
a inserirsi nelle rispettive professioni con
disinvoltura e mancanza di
scrupoli di cui
si comincia a parlare apertamente e con fastidio
nell’ambiente.
Marco ,il maggiore,ha uno
studio di commercialista ormai
ben avviato,al
quale non ripugna occuparsi di affari non precisamente
limpidi.
Anzi,sta cominciando a farsi un nome,proprio tra gli uomini
d’affari non esattamente tra i più onesti e trasparenti.
Mauro,il secondogenito,fa
ancora pratica nello studio di
un noto penalista e si sta distinguendo nello
sgomitare ogni volta che
si presenta l’occasione con i suoi malcapitati
concorrenti .
Matteo,il minore,i
fratelli stessi lo giudicano una
calcolatrice
umana. Ha da poco cominciato il suo praticantato nello
studio di un vecchio notaio,amico di
famiglia:oltre che freddo
calcolatore è
inoltre avido e molto venale e ha scelto la professione
esclusivamente
per le opportunità di arricchimento
cospicuo e facile
che,è risaputo, la
professione notarile offre in abbondanza.
Se un filo rosso li lega,i tre fratelli,per l’assoluta
mancanza di scrupoli e le caratteristiche di arroganti
arrampicatori
sociali,un
legame ancora più sorprendente li unisce per la frequentazione
di compagnie che
cominciano a infestare i quartieri della capitale.
Manifestano
infatti idee molto aggressive,che l’esperienza diplomatica
del
padre,generatrice di comportamenti prudenti e propensa alla
mediazione
compromissoria mal digerisce. Queste sembrano piuttosto
trovare un
fertile terreno di cultura proprio in
quelle squadre che si
dedicano con una
certa preoccupante frequenza a imprese sempre
più
violente. Le
discussioni tra padre e quei suoi figli,biondastri e palestrati,
quanto
aggressivi,dai muscoli gonfi di tracotanza,sono sempre più animate
e frequenti e non sembrano essere molto produttive
di sintesi almeno accettabili.
Cap.22
L’anschluss dell’Austria e il pretesto dei Sudeti
consente l’annessione della Cecoslovacchia.Il patto di non aggressione di
Hitler con i Sovietici e l’accordo segreto per la doppia invasione della
Polonia.
Prendendo
pretesto dalla presenza di popolazioni
tedesche, tra il '37 e il '38 la Germania
annette l’Austria. In seguito
all' Anschluss[1]
dell' Austria da parte della Germania nazista nel
marzo‘38, il successivo obiettivo
di Adolf Hitler è costituito
dall'annessione della Cecoslovacchia di
fronte alla sorprendente
passività delle
altre potenze europee. Il pretesto è stato individuato
nelle supposte privazioni sofferte dalla popolazione tedesca residente
nelle regioni di confine nel nord e nell'ovest della Cecoslovacchia,
conosciute nel loro insieme come Sudeti.La loro incorporazione
all'interno della Germania avrebbe lasciato il resto della
Cecoslovacchia senza facoltà di resistere alla successiva occupazione.
Il leader dei Tedeschi Sudeti, K.Henlein,offre a Hitler il Partito che
rappresenta quella parte di popolazionei (SdP)perché realizzi la
campagna. Henlein si incontra con
Hitler a Berlino a marzo 1938,
dove gli viene ordinato di
effettuare richieste inaccettabili al governo
cecoslovacco, diretto dal Presidente
E.Beneš. Il 24 aprile, al Congresso
dell'SdP che si teneva a Karlovy Vary, Henlein pronunciò un discorso
in cui richiedeva da parte cecoslovacca l'accettazione di otto punti,con
richieste durissime e appositamente vaghe per poterne ampliare la portata.
Mussolini rivendica
intanto diritti italiani in Albania. Nel 1939, Hitler
avrebbe stretto un patto di non - aggressione con il nemico
sovietico,che
avrebbe consentito
a entrambi di prepararsi a un ormai inevitabile scontro
armato
e che avrebbe previsto, tramite un
protocollo segreto,l'invasione
da
ovest e da est della Polonia,paese considerato dalle potenze occidentali
irrinunciabile
per la loro sicurezza.
Cap.23
L’artigiano:l’abbattimento
della Spina e la deportazione a Primavalle
L’avvocato Monteleone
intanto è sempre più
preoccupato per
le frequentazioni dei suoi ragazzi e per certe
loro
iniziative,che egli considera vere incursioni,intimidatorie
nei confronti di
ambienti che a loro capiti di giudicare dissenzienti.
Probabilmente anche per
tentare di seguirli e controllarli,sia
pure a distanza,l’avvocato
ha ripreso la vecchia abitudine di scorrere
una nutrita
mazzetta di giornali - anche
stranieri però. Forse
per l’esperienza
in ambito diplomatico che lo aveva molto
coinvolto,forzatamente
interrotta, lo interessano ancora molto
le vicende di politica estera .
In modo particolare lo appassionano
le vicende successive alla conclusione della tragedia della Prima
Guerra
Mondiale,dagli intrecci, a tratti,oltre che complessi,
imprevedibili,e
che finiscono per intessere un assetto piuttosto
inconsueto del
Vecchio Continente e non solo, nonché attribuire
un particolare
rilievo a questo periodo storico. Non solamente
l’Italia sta
cambiando pelle,ma l’Europa tutta,l’area mediterranea
e non solo ...
Gran parte degli artigiani di Prati e soprattutto
quelli dei
Borghi - che sono ormai irreparabilmente
sventrati,
abbattuti - sono deportati a Primavalle,una landa desolata,senza
botteghe,senza comunicazioni,dunque senza clienti,quindi
senza
concrete possibilità
di sopravvivenza. E c’era da
aspettarselo.
L’artigiano, da sempre, per il suo impegno di
lavoro , sviluppa
un’intelligenza particolarmente
armoniosa ,
equilibrata e completa:deve infatti saper controllare la
parte
astratta della
ideazione,dopo aver progettato,deve inoltre saper
passare alla
costruzione,alla realizzazione che mette in moto tutte
le facoltà,in
particolare un’attenta manualità per dover poi concludere
con la vendita
che comporta un’acuta capacità relazionale fatta di
intuito delle
necessità e desideri dell’Altro,ma anche capacità di
mediazione,di tolleranza.
Un genere d’intelligenza che per le sue
caratteristiche
è particolarmente vocata all’indipendenza,bisognosa
di
libertà,insofferente di vincoli,di dipendenza.
Per rendere inoffensivi
personaggi di tal calibro,
Mussolini sarà
capace di sacrificare la simbologia fondamentale
di cui i grandi
artisti avevano dotato la cattedrale:la grandiosità
infinita del
colonnato come braccia della Chiesa che si tendono
a stringere in
un materno abbraccio la piccolezza finita delle
casette della “spina”abitate
dal popolino dei Borghi. Tutto
abbattuto,tutto raso
al suolo e,con lo stivale appoggiato
trionfante sulle
macerie,Mussolini sembra completamente
inconsapevole o
almeno perfettamente indifferente al fatto
che ormai a
causa sua,per sempre,il colonnato si allargherà
ad abbracciare null’altro che il vuoto;un senso completamente
insignificante.
Siamo al paradosso dell’assurdo.
Cap.24
Le leggi
razziali e le alterne pretese di
Mussolini sull’Albania
Nel '38 in Italia erano
anche state promulgate le leggi
razziali,
che avevano privato gli ebrei dei diritti civili. E’ un decennio terribile
in
cui egoismi,avidità,disumanità si intrecciano e coinvolgono masse
sempre
più numerose di persone e dilagano
in sempre più numerose società
nazionali.
Il regno di Albania era già stato occupato temporaneamente
dall'Italia come protettorato durante le fasi finali della prima guerra
mondiale; tuttavia, con il Trattato di Tirana (1920) e quello di amicizia
dello stesso anno, l'Italia aveva riconosciuto l'indipendenza e le truppe
italiane avevano lasciato il Paese. Con la presa del potere da parte
di Mussolini, la politica estera italiana si era fatta di nuovo aggressiva
nei confronti dell’Albania e dell'intera penisola balcanica. L'occupazione
italiana del Regno di Albania ebbe luogo tra il ’39 e il ’43, quando
la
corona del Regno Albanese fu assunta
da Vittorio Emanuele III in seguito
alla guerra promossa dal regime. Insufficiente si era rivelata
inizialmente
la resistenza armata albanese. Gli italiani avevano instaurato un governo
albanese fantoccio con una nuova
Costituzione, che aveva trasformato
l'Albania in Protettorato Italiano del Regno.
La
guerra di liberazione dei partigiani albanesi,
dall’ altra parte del mare ,aveva assunto ,con il passare dei mesi e con
il rafforzamento organizzativo delle
brigate, una dimensione sempre
più ampia.
L'8
settembre 1943, alla capitolazione
dell'Italia,
la consegna sarebbe stata
quella di dare ordine alle guarnigioni
italiane di cessare ogni resistenza e arrendersi agli Albanesi.
Sarebbe quindi seguita l'
occupazione tedesca.
La Conferenza di Jalta ,dopo
la fine della guerra, avrebbe
posto i Balcani sotto l'influenza sovietica. La conclusione formale
di quella guerra d'aggressione che,
tra il 1939 e il 1943, aveva
posto in essere l'occupazione italiana del Regno di Albania ,
sarebbe stata sancita con la sottoscrizione da parte della Repubblica
Italiana del
trattato di Parigi del ‘47. Tutte
le convenzioni
e intese intervenute tra l'Italia e le autorità insediate dall'Italia
in Albania tra il ‘39 e il ‘43
sarebbero state nulle e considerate
non avvenute.
Cap.25
La baruffa
premonitrice di Filomena e Gaetano. Un
dialogo che fa affiorare personalità molto diverse.
Ed ecco
che l’atmosfera elettrica della casa
dell’avvocato Monteleone non risparmia di certo neppure i
domestici
che indulgono a
frequenti baruffe .
Filomena è
entrata nello studio per riassettare,
convinta di
trovarlo deserto,poiché tutti gli avvocati hanno udienza.
Invece si è
trovata davanti Gaetano, placidamente
abbandonato su
una poltrona del
locale, tutto solo,immerso nella lettura
di un
giornale,apparentemente
con grande interesse. La cosa non è abituale
e sembra
disturbare l’anziana governante,abituata a considerare una
sorta di
sacrario inviolabile lo studio del
padrone,e che non riesce
neppure a
concepire che un inserviente possa
interessarsi alla lettura
di un giornale,per giunta uno di quelli
dell’avvocato. Addentrandosi
per vedere meglio si accorge poi che gran
parte della mazzetta dei
giornali ,che
ogni giorno si procura l’avvocato,è sparsa in gran disordine
sul
divanetto,come se la lettura della sera precedente fosse stata interrotta
da un evento imprevisto e pressante- in
effetti i due figli più grandi sono
venuti in visita non proprio affettuosa e c’è stata una lite
furibonda tra
padre e figli. Ma Filomena non si dà il tempo
per pacate e ponderate
riflessioni. In lei scatta come sempre il riflesso automatico
e si scaglia
con foga contro
il povero Gaetano che inutilmente cerca
di intervenire
per discolparsi.
Filomena -Siete il solito
cialtrone. Mancate completamente di senso
di
responsabilità e di correttezza. Guardate che cosa avete combinato!
Tanto tocca a me
riassettare tutto e magari prendermi anche una brutta
lavata di testa
per aver toccato le cose del padrone. Lo sapete bene che
è estremamente geloso del suo ordine. Non vi si può lasciare un
momento da solo,come con i bambini. Che diamine come ha potuto
venirvi in mente di fare un simile caos.
Gaetano – Oh,finalmente !Riprendete un po’
fiato. Non mi lasciate
neanche parlare. Lo volete sentire come stanno
realmente le cose
o preferite
suonarvela e cantarvela da sola la vostra realtà?
Filomena – E avete pure il coraggio di
trattarmi da visionaria
pazza e imbrogliona?
Gaetano – Voglio solo dirvi come stanno le
cose. Che ieri sera
ci deve esser stata baruffa qui allo studio.
Al solito ,quando
vengono i
signorini per l’avvocato non c’è pace .Devono aver
avuto ancora
una volta uno scontro,dopo le purghe all’olio
di ricino
che con le squadre hanno somministrato a Primavalle
contro un
gruppo di artigiani che prima abitavano
ai Borghi e
che i
signorini conoscevano bene. Ne parlavano
molto male
con
accanimento da parecchio tempo. Al padrone devono aver
fatto
perdere il lume della ragione,con quei loro modi insopportabili
che non
risparmiano neanche al padre. Alla fine ,fuori di sé,deve
essere
andato a cercare di dormire senza
rimettere a posto le sue
cose
come al solito. Stamattina aveva udienza
ed io dovevo aspettarlo
qui. Al suo
ritorno mi avrebbe dato gli incarichi per il pomeriggio.
Ecco perché
mi avete trovato qui seduto ad
aspettarlo e,per passare
il
tempo,cercavo di informarmi sulle spedizioni punitive dei giorni
passati
fatte da quelle squadre che pretendono ormai di fare il buono
come il
cattivo tempo,per cercar di capire dove diavolo stiamo
andando
a finire,che
diavolo stia succedendo. Ma voi,come al solito siete saltata
subito alle
conclusioni,pur di offendermi con la vostra mania di comandare,
di sopraffare.
Non vi sopporto,col vostro dannato modo di fare. E sapete
che vi
dico?Potete ritenervi soddisfatta,non resto un minuto di più in
questa casa
. Potete fare e disfare tutto quel che vi aggrada!Preferisco
aspettare
l’avvocato fuori dal tribunale. E,tutto rosso in faccia per
l’affronto
subito e per la rabbia che,suo malgrado ,ha dovuto in parte
controllare verso l’anziana donna di casa,se ne va
,sbattendo la porta.
A Filomena non resta che il silenzio e l’irritazione per essersi fatta
sfuggire la replica.
L’avv. Monteleone segue ora con
grande attenzione anche
le notizie di politica interna,cercando così di controllare i
percorsi
neanche tanto sotterranei dei figli. Anche se
i giornali sono sempre
più affetti
da una strana timidezza imbarazzata, imposta con modi
molto spicci dal regime soprattutto per la politica interna. Qualcosa
è lasciato
filtrare sulla situazione
internazionale.
Cap.26
La reazione di
Francia e Inghilterra all’inaccettabile vittoria nazista in Polonia. Il Blitzkring tedesco nei paesi del nord- ovest dell’Europa.Scoppia
la II Guerra Mondiale.
Nel 1939, Hitler aveva dunque
stretto il patto di non –aggressione
con il nemico sovietico, che aveva consentito a entrambi di prepararsi
a un ormai inevitabile scontro armato. Dietro l’accordo che avrebbe
dovuto avere la durata di 10
anni,era stato stilato un protocollo segreto
con cui i due alleati si accordavano
sulla spartizione della Polonia che
sarebbe così stata invasa da est e da ovest.
La rapida vittoria nazista in Polonia aveva quindi costretto
Francia e Inghilterra ad una risposta militare,che consideravano
irrinunciabile per la loro sicurezza.: era scoppiata
così la seconda
Guerra
mondiale. Nel 1940, la Germania,
attraverso il Blitzkring[2],
invade
Danimarca,
Norvegia,Belgio e Paesi Bassi e Francia.
L'Italia, in un primo
momento in stato di non belligeranza, nel giugno del '40 entra in
guerra
(Mussolini
è convinto che la vittoria di Hitler sia prossima e certa); il
nostro
esercito peraltro mostra la sua debolezza sia in Grecia che in Africa.
La corsa di Hitler sarà però fermata dalla Gran Bretagna che avrebbe
battuto,la Germania nel'43 nella battaglia di Inghilterra,
La
società,l'informazione, la scuola subiscono un processo di fascistizzazione;
gli oppositori sono
picchiati, incarcerati,inviati al confino o costretti all'esilio.
Si pretende di imporre la più rigida autarchia,ma non
tutti gli intellettuali si
piegano,anche se sono costretti a seguire le orme di
Xavier de Maistre,
racchiudendo i viaggi sognati all’interno delle
proprie stanze. Gli anni ‘30
avevano inaugurato il “decennio delle traduzioni”,come
l’aveva chiamato
Pavese,durante il quale lui stesso con Vittorini
avevano raggiunto gli Stati
Uniti e Landolfi cocciutamente la Russia,pur costretti
a limitare la passione
per l’oltrefrontiera seduti alla scrivania .Analoga la
scelta di un capitano
coraggioso come l’editore Ugo
Guanda,che aveva osato pubblicare i versi di
Garcia Lorca,tradotti e presentati da Carlo
Bo.
L'inizio della fine per il regime fascista sarebbe stato proprio il patto
d'acciaio con Hitler che,
successivamente,avrebbe determinato
l'ingresso
dell'Italia in guerra al fianco dei
nazisti (1940).
Nel 1941 era entrato in guerra il
Giappone,con l’attacco a Pearl-Harbour
degli U.S.A., e la Germania invano aveva tentato di conquistare l'Urss,
invadendola senza preavviso.
Ai primi di luglio del 1942 era potuto anche sembrare che pure nel Nord
Africa il conflitto volgesse a
favore della Germania,del
Giappone e
dell’Italia. Ma ad ottobre gli
Inglesi del gen. Montgomery, contrattaccando
ad Al Alamein, avevano inflitto una
pesante sconfitta e la resa anche dei
nostri soldati era diventata
inevitabile .
La guerra si era
configurata presto come mondiale
perché,come già era accaduto con la
Prima, erano nazioni di
tutti i continenti a partecipare e
le loro azioni belliche avrebbero
infestato gran parte dell’intero pianeta.

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