mercoledì 4 maggio 2016

LE DUE FINESTRE.Cap.10




                                                                               
Cap.10.

L'ARRIVO A SORPRESA DI VIOLA.

Qualche anno dopo...
Olga si è affannata tutto il giorno a lustrare la sua casa,a cucinare i piatti tradizionali della sua terra.
E’ arrivata perfino ad affidare la bambina ad un’anziana vicina per riuscire  a portare a termine tutto quello che si è ripromessa  prima che Fabio arrivi dall’aeroporto con Viola a bordo.




 Eh,sì, finalmente è successo: Viola ha deciso di venire a trovarli. E deve essere festa grande! Per Olga rivedere l’amica è un’emozione straordinaria,consapevole com’è del significato profondo che quest’evento  riveste per entrambe. Anche se ancora Olga non sa con chiarezza quale molla abbia dato la spinta determinante a quella decisione.
Olga ritorna allora con la memoria a quell’incontro in cui ,accompagnata da  Fulvio,aveva dovuto comunicarle la decisione di tornare a casa  e accompagnare il  suo ragazzo sul delta del Danubio,per le sue ricerche ornitologiche. Un incontro difficile in sé che aveva rivelato nella pratica  aspetti davvero drammatici. E tuttavia Viola non aveva rifiutato il bel dono del patchwork ,con tutto il suo significato simbolico che Olga aveva voluto  esplicitamente attribuirgli. Ma gli anni si erano susseguiti senza che cambiamenti fossero visibili o almeno conosciuti. Fulvio non si era  mai stancato di incoraggiarla ad avere pazienza. Che problemi  come quello non si risolvono in un battito d’ali. Occorre tempo.
 Intanto  la loro vita si era stabilizzata. Fulvio aveva saputo farsi apprezzare ed aveva ottenuto un contratto a progetto dall’Università di Bucarest.Poi era nata Stella e il tempo era volato.
Ed ora....
Ormai mancava davvero poco. Quante domande le giravano nella testa. Sarebbe riuscita a tenerle sotto controllo? Conosceva  bene la delicatezza dell’equilibrio da tenere in piedi,soprattutto al primo impatto di quell’incontro così tardivo . L’attesa è davvero così logorante!Come vorrebbe che il tramonto arrivasse per un semplice scoccare delle dita.
Ma ecco il suono del clacson! E’ Fulvio che la chiama. Dunque,alla fine,ci siamo!
                                                       continua

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