Cap.10.
L'ARRIVO A SORPRESA DI VIOLA.
Qualche anno dopo...
Olga si è affannata tutto il giorno a lustrare la sua
casa,a cucinare i piatti tradizionali della sua terra.
E’ arrivata perfino ad affidare la bambina ad un’anziana
vicina per riuscire a portare a termine tutto quello che si è ripromessa
prima che Fabio arrivi dall’aeroporto con Viola a bordo.
Eh,sì, finalmente è successo: Viola ha deciso di venire a trovarli. E deve essere festa grande! Per Olga rivedere l’amica è un’emozione straordinaria,consapevole com’è del significato profondo che quest’evento riveste per entrambe. Anche se ancora Olga non sa con chiarezza quale molla abbia dato la spinta determinante a quella decisione.
Olga ritorna allora con la memoria a quell’incontro in
cui ,accompagnata da Fulvio,aveva dovuto comunicarle la decisione di
tornare a casa e accompagnare il suo ragazzo sul delta del
Danubio,per le sue ricerche ornitologiche. Un incontro difficile in sé che
aveva rivelato nella pratica aspetti davvero drammatici. E tuttavia Viola
non aveva rifiutato il bel dono del patchwork ,con tutto il suo significato
simbolico che Olga aveva voluto esplicitamente attribuirgli. Ma gli anni
si erano susseguiti senza che cambiamenti fossero visibili o almeno conosciuti.
Fulvio non si era mai stancato di incoraggiarla ad avere pazienza. Che
problemi come quello non si risolvono in un battito d’ali. Occorre tempo.
Intanto la loro vita si era stabilizzata.
Fulvio aveva saputo farsi apprezzare ed aveva ottenuto un contratto a progetto
dall’Università di Bucarest.Poi era nata Stella e il tempo era volato.
Ed ora....
Ormai mancava davvero poco. Quante domande le giravano
nella testa. Sarebbe riuscita a tenerle sotto controllo? Conosceva bene
la delicatezza dell’equilibrio da tenere in piedi,soprattutto al primo impatto
di quell’incontro così tardivo . L’attesa è davvero così logorante!Come
vorrebbe che il tramonto arrivasse per un semplice scoccare delle dita.
Ma ecco il suono del clacson! E’ Fulvio che la chiama.
Dunque,alla fine,ci siamo!



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