domenica 1 maggio 2016

LE DUE FINESTRE.Cap.7



Patchwork

Io,per esempio,chiuderei  così...
EXCIPIT N°1.   

   Dal momento  di quell’invito inaspettato,Olga ha lavorato a lungo ad un patchwork,splendente di colori.
Una vera passione ,la sua,cui non si era  più dedicata da quando si era stabilita nella casa di Viola. Dalle sue mani pazienti sorgono paesaggi di sogno. Fantasiose geometrie di tessuti morbidi che rievocano ,stilizzandoli,i luminosi e suggestivi  scorci del delta danubiano a lei tanto familiari . Ci sono le molteplici  tonalità di verde  della vegetazione,gli azzurri  lucidi delle acque,i gialli aggressivi delle distese di girasoli cosparsi qua e là dalle macchie ora bianche ora cinerine e anche nere degli uccelli in volo,fino alle tenere sfumature rosate di nuvole dai contorni bizzarri e ai rossi infuocati  dell’orizzonte al tramonto.
        Questo improvviso ritorno all’amata occupazione è forse un indizio di nostalgia per quegli orizzonti lontani che aprono il respiro? O sono piuttosto un modo inconsueto per riflettere,un punto dopo l’altro,su quale possa essere la decisione più opportuna da prendere?
       Durante una  passeggiata lungo il Tevere,inseguiti dai richiami sgraziati dei gabbiani reali in cerca di cibo,Olga decide di parlare a Fulvio della soluzione che ha in mente.
        -...allora mi sono resa conto che in realtà la mia presenza accanto a lei non si è rivelata poi così utile. Nonostante il  mio impegno nulla è veramente cambiato. E’ però anche  vero che nel frattempo si è formato fra noi un rapporto di amicizia profondamente sentito da entrambe,che non posso proprio ignorare. E la sua  condizione è seria,problematica. Non si tratta banalmente di mancanza di autonomia materiale. Per quella è perfettamente in grado di cavarsela da sola. Quello che le serve è la consapevolezza di avere un legame affettivo reale al quale potersi aggrappare nei momenti di difficoltà.
  E’ da questa convinzione che sono partita per formulare il mio progetto. Non voglio rinunciare alla tua offerta suggestiva di tornare a casa insieme a te per conoscerti  e per farti conoscere la mia terra e la mia gente. Sarebbe demenziale e profondamente ingiusto. E’ per noi un’occasione unica e bellissima  per provare a costruire un futuro insieme. Un periodo ragionevole di condivisione di esperienze e di aiuto reciproco è certo una premessa rassicurante per superare paure ed esitazioni...
            Ecco perché ho cucito il patchwork per Viola. E’ la sua finestra
sulla realtà ;le regalo così la mappa del mio territorio che sarà davanti
ai suoi occhi in ogni momento a ricordarle che lì potrà sempre raggiungerci
 se e quando vorrà liberarsi della  prigione virtuale nella quale con
ostinazione si è rinchiusa senza che la mia presenza al suo fianco sia
riuscita a scalfirne le pareti .
           L’emozione per la decisione inaspettata toglie a Fulvio l’uso della parola e
 reagisce perciò sigillando la meravigliosa notizia con un abbraccio appassionato.
           Ora devono affrontare insieme Viola. E  l’impatto ,malgrado le
 migliori intenzioni,potrebbe risultare abbastanza  traumatico...

                                                                             (Continua:  Le due finestre)

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