Io,per esempio,chiuderei così...
EXCIPIT N°1.
Dal momento di quell’invito inaspettato,Olga ha lavorato a lungo ad un patchwork,splendente di colori.
Una vera passione ,la sua,cui non si era più dedicata da quando si era stabilita nella
casa di Viola. Dalle sue mani pazienti sorgono paesaggi di sogno. Fantasiose
geometrie di tessuti morbidi che rievocano ,stilizzandoli,i luminosi e
suggestivi scorci del delta danubiano a
lei tanto familiari . Ci sono le molteplici
tonalità di verde della
vegetazione,gli azzurri lucidi delle
acque,i gialli aggressivi delle distese di girasoli cosparsi qua e là dalle
macchie ora bianche ora cinerine e anche nere degli uccelli in volo,fino alle
tenere sfumature rosate di nuvole dai contorni bizzarri e ai rossi
infuocati dell’orizzonte al tramonto.
Questo
improvviso ritorno all’amata occupazione è forse un indizio di nostalgia per
quegli orizzonti lontani che aprono il respiro? O sono piuttosto un modo
inconsueto per riflettere,un punto dopo l’altro,su quale possa essere la
decisione più opportuna da prendere?
Durante
una passeggiata lungo il
Tevere,inseguiti dai richiami sgraziati dei gabbiani reali in cerca di
cibo,Olga decide di parlare a Fulvio della soluzione che ha in mente.
-...allora
mi sono resa conto che in realtà la mia presenza accanto a lei non si è
rivelata poi così utile. Nonostante il
mio impegno nulla è veramente cambiato. E’ però anche vero che nel frattempo si è formato fra noi
un rapporto di amicizia profondamente sentito da entrambe,che non posso proprio
ignorare. E la sua condizione è
seria,problematica. Non si tratta banalmente di mancanza di autonomia
materiale. Per quella è perfettamente in grado di cavarsela da sola. Quello che
le serve è la consapevolezza di avere un legame affettivo reale al quale
potersi aggrappare nei momenti di difficoltà.
E’ da questa
convinzione che sono partita per formulare il mio progetto. Non voglio
rinunciare alla tua offerta suggestiva di tornare a casa insieme a te per
conoscerti e per farti conoscere la mia
terra e la mia gente. Sarebbe demenziale e profondamente ingiusto. E’ per noi
un’occasione unica e bellissima per
provare a costruire un futuro insieme. Un periodo ragionevole di condivisione
di esperienze e di aiuto reciproco è certo una premessa rassicurante per
superare paure ed esitazioni...
Ecco
perché ho cucito il patchwork per Viola. E’ la sua finestra
sulla realtà ;le regalo così la mappa del mio territorio che sarà davanti
ai suoi occhi in ogni momento a ricordarle che lì potrà sempre raggiungerci
se e quando vorrà liberarsi della prigione virtuale nella quale con
ostinazione si è rinchiusa senza che la mia presenza al suo fianco sia
riuscita a scalfirne le pareti .
sulla realtà ;le regalo così la mappa del mio territorio che sarà davanti
ai suoi occhi in ogni momento a ricordarle che lì potrà sempre raggiungerci
se e quando vorrà liberarsi della prigione virtuale nella quale con
ostinazione si è rinchiusa senza che la mia presenza al suo fianco sia
riuscita a scalfirne le pareti .
L’emozione per la decisione inaspettata
toglie a Fulvio l’uso della parola e
reagisce perciò sigillando la meravigliosa notizia con un abbraccio appassionato.
reagisce perciò sigillando la meravigliosa notizia con un abbraccio appassionato.
Ora
devono affrontare insieme Viola. E
l’impatto ,malgrado le
migliori intenzioni,potrebbe risultare abbastanza traumatico...
migliori intenzioni,potrebbe risultare abbastanza traumatico...
(Continua: Le due finestre)

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