Cap.51
Gli
anni di piombo a Roma e le iniziative dell’assess . Nicolini
Gli anni ’70,gli anni
di piombo del terrorismo,con
i romani specialmente provati,vedono un assessore alla cultura,l’arch. Renato Nicolini ,
i romani specialmente provati,vedono un assessore alla cultura,l’arch. Renato Nicolini ,
particolarmente attento
a non permettere lo sfilacciamento dei rapporti del tessuto sociale,
a impedire che ogni
famiglia si richiuda nelle mura della propria casa nell’illusione di
sentirsi protetta ,a mettere in piedi iniziative anche molto semplici,senza pretese,pur di
evitare l’isolamento. Come
quella del quartiere Prati
che riesce ad attirare i cittadini nella
piazza del Popolo per
vedere le mongolfiere alzarsi colorate e allegre verso il cielo.
E
lì tutti insieme dimentichi per un
attimo dell’angoscia alzare sguardi
gioiosi per seguire il
loro ondeggiante e quieto percorso.E’a
piazza del Popolo che decidono di andare
insieme a
nche Luca
e Aisha con Matilde e Filippo per
vincere l’ansia,per non permettere
a niente e a
nessuno di essere espropriati del piacere,della
gioia di stare insieme. E quando la sera tornano
a casa contenti e
leggeri,sono pieni di gratitudine per l’autore dell’iniziativa.
Superati i primissimi
anni’70 –gli anni di piombo,particolarmente
pesanti nella
capitale- il lento degrado del quartiere,riscontrabile
anche nella trascuratezza grande del
condominio del palazzetto,si
è fatto molto evidente. Del resto i proprietari che hanno affittato
a equo canone non sono molto interessati a interventi di manutenzione
ordinaria e ancor meno
se è straordinaria. Stessa situazione si verifica nelle strutture
pubbliche e istituzionali. Qui una
iniziativa si impone per debellare topi grandi come gatti,umidità e
rischi di crolli. E’ stato
deciso quindi
di restaurare il mercato coperto
e a metà degli anni settanta tutti i
banchi
tornano all’aperto su
via de’Gracchi per consentire l’inizio dei lavori di ristrutturazione.
Nello
stesso tempo si avviano interventi anche nei vari scantinati tutto
intorno che sono
serviti come magazzini per i
venditori del mercato
e che d’ora in poi saranno riadattati a
più decorosi ed igienici piccoli negozi o,addirittura ,esotici studioli
finiranno per
sostituirsi
al poco rassicurante venditore di bombole,legna da
ardere,carbone e segatura che già aveva
fatto dimenticare il primitivo magazzino in cui quello spazio era stato destinato alla raccolta
della legna da ardere per i caminetti e
le stufe che avevano costituito le forme
di riscaldamento
del palazzetto unifamiliare delle
origini.
Ma l’anima del
quartiere non è ancora del tutto trasformata .Per fortuna! Il
ragazzo del palazzo di fronte ,che, purtroppo,continua a far sventolare le sue
bandiere,il suo
grido di dolore e di rivolta -adesso a gridare l’oppressione c’è la bandiera cilena - ora è
ormai un giovanotto
che va per mare.-Quando
è a casa se ne va in giro di sera col
fratello
che è ancora un adolescente, uno studente del vicino liceo artistico. Una volta lungo quell'
indefinito e instabile crinale in cui non è più
notte,ma non è ancora giorno, l’insegnante,a
arrivata da poco
con i suoi anziani genitori nell’appartamento del terzo piano,appena
restaurato ,
che il direttore di banca ha alla fine venduto,dopo molte esitazioni e ripensamenti, sente gridare.
Dalla
finestra dirimpetto,quella con la bandiera,per l’appunto ,una
signora coi capelli bianchi
implora aiuto per i suoi figli che sulla piazza,mentre stavano rincasando,sono stati circondati
da
un branco nutrito di fascisti che li
stanno massacrando di botte.
L’insegnante si precipita a chiamare la polizia al telefono. Ma inutilmente. Non arriva
nessuno. Ed è allora che riaffiora
l’anima popolare del vecchio quartiere, con il suo spirito
pacifico,solidale,costruttivo.
Intorno alla piazza resistono ancora un forno e un bar pasticceria Naturalmente a quell’ora fornaio
e pasticcere sono già all’opera.Alle grida della madre si sono
limitati a uscire dai loro laboratori
con i loro cani al guinzaglio.Non hanno
bisogno di parlare,
di
fare nient’altro:stanno lì piantati, e aspettano immobili.E,come per incanto,il manipolo che
esibiva con tanta tracotanza,coi
muscoli, la propria brutale
violenza,si dissolve in un attimo
come neve al sole, lasciando che i
due fratelli se ne tornino finalmente a casa .
La professoressa del terzo piano è la prima nuova abitante
proprietaria nel palazzetto. Ne
seguiranno molti altri,rinnovando ancora una volta il
tessuto sociale dei suoi abitanti. Quest’ultimo cambiamento porta
anche l’ordito e
la trama dei vecchi negozi di tradizione a essere sostituiti da
imprese commerciali più standardizzate.
L’elegante negozio GINORI
dalle porcellane di fattura
molto accurata lascia il posto
agli indumenti Battiston.Gli arredi di
CROFT a magliette e pantaloni
di Stefanel.La pasticceria ottocentesca con la piccola fontana
all’interno,dai prestigiosi arredi di
legno scuro intagliato e mentine e pastiglie colorate negli allettanti contenitori di cristallo lucente,
non
è neppure sostituita,sparisce del tutto ,edificio compreso. La birreria accogliente,dalle pareti affrescate e dalla luce calda,viene
inglobata dal negozio accanto che è il
caffè -torrefazione ,dotato
evidentemente di energie più robuste.
Ma
non basta. Il fenomeno non si limita ai negozi. Anche gli ultimi
laboratori artigiani
faticano
a tenere le posizioni. Si è arreso l’ebanista di
via Germanico,il metallaro di Borgo è sparito, è
introvabile da
qualche tempo anche chi lavorava il
rame. Nessun collega li
ha sostituiti.
Nell’agosto
del’74,per festeggiare la fine della
dittatura,spinti allegramente dal giovane
dirimpetto ,che ha
la bella abitudine di mettere alla finestra la bandiera del paese che
in quel
momento è oppresso o in grave difficoltà, e che aveva sostituito
quelle vietnamite del nord e
del sud con quella greca ,che
ha potuto togliere ora che anche quel paese
ha riconquistatola
libertà,Luca e Aisha decidono per una bella,meritata vacanza alle
Cicladi.Il giovanotto ha già provveduto intanto a esporre alla sua finestra
la bandiera cilena.
Cap.52
La
tragedia cilena
A Santiago del CILE, l'11 settembre 1973 con un colpo
di Stato le forze armate guidate da
Augusto Pinochet rovesciano
il governo socialista di Salvador Allende.Il Presidente muore
durante l'assedio al palazzo
presidenziale,dopo aver gridato
attraverso Radio Magallanes le sue ultime parole:"Viva il
Cile!,
Viva
il popolo!,Viva i lavoratori!".La
giunta militare,
formata dai capi delle tre forze armate più il comandante dei
carabineros,durerà per 17 anni (‘73/90),mentre il presidente
deposto diviene un forte simbolo,pur con alcune resistenze. La
giunta aveva assunto il potere con l'obbiettivo di restaurare
"la cilenità, la giustizia e l'ordine" compromessi a suo dire dal
governo della sinistra negli ultimi anni. Le forze armate che si
autoproclamarono le uniche entità capaci di salvaguardare e
difendere l'integrità fisica e giuridica delle istituzioni cilene
costituirono la giunta militare che si autonominò autorità suprema
della nazione e,sommando in sé le funzioni costituenti, legislative
ed esecutive instaurò una dittatura .L'11 settembre stesso iniziavano
le persecuzioni e gli arresti di massa; chiunque
fosse ritenutovicino o coinvolto con il governo di Unidad
Popular veniva fermato e portato nei centri di detenzione
sparsi in tutto il Paese.Caso emblematico è lo stadio
nazionale di Santiago che venne trasformato in una
immensa prigione; la Croce Rossa stimò in 7000 circa
le persone detenute nello stadio nei primi dieci giorni
formata dai capi delle tre forze armate più il comandante dei
carabineros,durerà per 17 anni (‘73/90),mentre il presidente
deposto diviene un forte simbolo,pur con alcune resistenze. La
giunta aveva assunto il potere con l'obbiettivo di restaurare
"la cilenità, la giustizia e l'ordine" compromessi a suo dire dal
governo della sinistra negli ultimi anni. Le forze armate che si
autoproclamarono le uniche entità capaci di salvaguardare e
difendere l'integrità fisica e giuridica delle istituzioni cilene
costituirono la giunta militare che si autonominò autorità suprema
della nazione e,sommando in sé le funzioni costituenti, legislative
ed esecutive instaurò una dittatura .L'11 settembre stesso iniziavano
le persecuzioni e gli arresti di massa; chiunque
fosse ritenutovicino o coinvolto con il governo di Unidad
Popular veniva fermato e portato nei centri di detenzione
sparsi in tutto il Paese.Caso emblematico è lo stadio
nazionale di Santiago che venne trasformato in una
immensa prigione; la Croce Rossa stimò in 7000 circa
le persone detenute nello stadio nei primi dieci giorni
successivi al golpe,dove molti vennero uccisi o torturati.
Il messaggio era inequivocabile:nessuna pietà per i
"nemici del Cile",nessun ritorno dei militari nelle caserme,
magari per lasciare il potere a politici "fidati", perché non si
trattava solo di sostituire un ceto politico,ma di sbaragliare
una presenza sociale della sinistra che era radicale e diffusa.
Il 25 dello stesso mese gli USA,che avevano contribuito in
maniera determinante all'abbattimento di Allende,riconoscevano
ufficialmente il governo della Giunta,legittimando così,a livello
internazionale,il colpo di stato dei militari.Il regime di Pinochet
trascina nel proprio ricordo,tra le altre cose,omicidi e deportazioni
di massa: sono circa diecimila i cileni torturati,
e centinaia le migliaia di persone costrette all'esilio. La
distruzione delle istituzioni democratiche è rapida, meticolosa
e capillare. Il potere militare pervade ogni aspetto della vita
del paese.
Il messaggio era inequivocabile:nessuna pietà per i
"nemici del Cile",nessun ritorno dei militari nelle caserme,
magari per lasciare il potere a politici "fidati", perché non si
trattava solo di sostituire un ceto politico,ma di sbaragliare
una presenza sociale della sinistra che era radicale e diffusa.
Il 25 dello stesso mese gli USA,che avevano contribuito in
maniera determinante all'abbattimento di Allende,riconoscevano
ufficialmente il governo della Giunta,legittimando così,a livello
internazionale,il colpo di stato dei militari.Il regime di Pinochet
trascina nel proprio ricordo,tra le altre cose,omicidi e deportazioni
di massa: sono circa diecimila i cileni torturati,
e centinaia le migliaia di persone costrette all'esilio. La
distruzione delle istituzioni democratiche è rapida, meticolosa
e capillare. Il potere militare pervade ogni aspetto della vita
del paese.
Nel Novembre del ’74 al
Petrolchimico di Marghera
si rappresenta Cassio governa a
Cipro , un’opera di Giorgio
Manganelli ,tratta
dall’Otello di Shakespeare,nel quadro delle
iniziative
della Biennale di Venezia,dedicate al
Cile soffocato
dalla tirannide
di Pinochet. L’obiettivo degli organizzatori,
Luca Ronconi e Carlo Ripa di Meana è quello di portare il
teatro nelle fabbriche e nei quartieri,ma gli spettatori operai
non apprezzano la coscienza democratica e impegnata
dell’iniziativa.L’esperimento è fischiato . Solo cinque anni
dopo,nell’estate del’79 a Roma l’iperattivo assessore alla
cultura del comune Renato Nicolini, inventore dell’effimero,
sostiene, tra le tante iniziative ,anche il Festival dei poeti,che
si terrà per tre giorni(’79) quella sola estate,di notte,in riva
al mare. Sulla spiaggia di Castelporziano rappresentanti di
grande interesse della poesia internazionale come Dario
Bellezza,Gregory Corso,Evgenij Evtušenko,Allen Ginsberg,
Elio Pagliarani,nonché Amelia Rosselli e molti altri si
propongono direttamente a un pubblico molto ravvicinato
e subito coinvolto in quella dimensione,visionaria,
leggendaria o forse è più appropriato dire temeraria
ed eccezionale.
Luca Ronconi e Carlo Ripa di Meana è quello di portare il
teatro nelle fabbriche e nei quartieri,ma gli spettatori operai
non apprezzano la coscienza democratica e impegnata
dell’iniziativa.L’esperimento è fischiato . Solo cinque anni
dopo,nell’estate del’79 a Roma l’iperattivo assessore alla
cultura del comune Renato Nicolini, inventore dell’effimero,
sostiene, tra le tante iniziative ,anche il Festival dei poeti,che
si terrà per tre giorni(’79) quella sola estate,di notte,in riva
al mare. Sulla spiaggia di Castelporziano rappresentanti di
grande interesse della poesia internazionale come Dario
Bellezza,Gregory Corso,Evgenij Evtušenko,Allen Ginsberg,
Elio Pagliarani,nonché Amelia Rosselli e molti altri si
propongono direttamente a un pubblico molto ravvicinato
e subito coinvolto in quella dimensione,visionaria,
leggendaria o forse è più appropriato dire temeraria
ed eccezionale.
Uno scenario della creazione artistica e poetica
postmodernista che Cordelli,da impresario, aveva
già sperimentato al Beat’72 nel’77.Una sorta di
rappresentazione della riduzione della poesia alla
dimensione impoetica,desublimata,in balia piuttosto
della gestualità,della vocalità,ma ,allo stesso tempo,
anche dei capricci e delle incontrollabili reazioni di un
pubblico esplicitamente chiamato a partecipare. Un
esperimento per costruire una nuova figura di poeta
postmodernista che Cordelli,da impresario, aveva
già sperimentato al Beat’72 nel’77.Una sorta di
rappresentazione della riduzione della poesia alla
dimensione impoetica,desublimata,in balia piuttosto
della gestualità,della vocalità,ma ,allo stesso tempo,
anche dei capricci e delle incontrollabili reazioni di un
pubblico esplicitamente chiamato a partecipare. Un
esperimento per costruire una nuova figura di poeta
che rappresenti così l’incipiente crisi delle ideologie e
l’ingresso nell’era del tardo capitalismo?
l’ingresso nell’era del tardo capitalismo?
Cap.53
Una
bella vacanza alle Cicladi
Due settimane
magnifiche quelle della coppia in
giro
per le isole tra natura,storia,arte,sport,cucina adorabili; ma
soprattutto
un popolo che, pur provato dalla terribile esperienza
autoritaria,non
ha perso la sua umanità,la sua capacità di accogliere.
A Kalymnos ,l’isola
che festeggia alla partenza e al
ritorno
dei suoi pescatori di spugne,con canti e danze tradizionali,
per
esempio,mentre visitavano una galleria d’arte ,sono stati
avvicinati da un ragazzino,figlio della gallerista,che tirandoli per
la camicia, li ha trascinati fino alla sua piccola barca,invitandoli a
gesti a salire. E’poi saltato dentro e ha cominciato a remare .
Quando ha creduto di essersi allontanato abbastanza dalla riva,
ha tirato fuori un giradischi e ha fatto ascoltare
loro qualche canzone di Theodorakis.Poi li ha riportati a terra
soddisfatto.
La madre ha spiegato allora che è un’abitudine che ha
preso durante la giunta dei colonnelli,perché allora era
vietato ascoltare quella musica e quella soluzione gli aveva
permesso di continuare a sentirla e anche di condividerla
con gli amici.E ancora non riesce a smettere. E’ d’obbligo
allora infilarsi in una biblioteca e spulciare la stampa
internazionale degli ultimi anni per informarsi
puntigliosamente sulle sofferenze patite dal popolo greco.
avvicinati da un ragazzino,figlio della gallerista,che tirandoli per
la camicia, li ha trascinati fino alla sua piccola barca,invitandoli a
gesti a salire. E’poi saltato dentro e ha cominciato a remare .
Quando ha creduto di essersi allontanato abbastanza dalla riva,
ha tirato fuori un giradischi e ha fatto ascoltare
loro qualche canzone di Theodorakis.Poi li ha riportati a terra
soddisfatto.
La madre ha spiegato allora che è un’abitudine che ha
preso durante la giunta dei colonnelli,perché allora era
vietato ascoltare quella musica e quella soluzione gli aveva
permesso di continuare a sentirla e anche di condividerla
con gli amici.E ancora non riesce a smettere. E’ d’obbligo
allora infilarsi in una biblioteca e spulciare la stampa
internazionale degli ultimi anni per informarsi
puntigliosamente sulle sofferenze patite dal popolo greco.
Cap. 54
La
giunta dei colonnelli
La dittatura
dei colonnelli,in Grecia,nota
anche come la Giunta
è il nome che viene usato per indicare il periodo compreso tra il 21 aprile 1967
e il 24 luglio 1974, quando la Grecia è stata governata da una serie di governi
militari anticomunisti ,autoritari,che hanno preso il potere con un colpo di stato
guidati dai colonnelli Georgios Papadopoulos,Nikolaos Makarezos. Leader della
giunta,Georgios Papadopoulos e, dal 25 novembre 1973,Dimitrios Ioannidis.
è il nome che viene usato per indicare il periodo compreso tra il 21 aprile 1967
e il 24 luglio 1974, quando la Grecia è stata governata da una serie di governi
militari anticomunisti ,autoritari,che hanno preso il potere con un colpo di stato
guidati dai colonnelli Georgios Papadopoulos,Nikolaos Makarezos. Leader della
giunta,Georgios Papadopoulos e, dal 25 novembre 1973,Dimitrios Ioannidis.
I colonnelli avevano preferito però
riferirsi al colpo di stato del 21 aprile
come a una rivoluzione per salvare la nazione. La loro giustificazione ufficiale
fu che i cospiratori comunisti(benchéil P. C .fosse fuori legge)si fossero infiltrati
nella burocrazia ,nelle università,nei centri di comunicazione e anche nell’esercito,
come a una rivoluzione per salvare la nazione. La loro giustificazione ufficiale
fu che i cospiratori comunisti(benchéil P. C .fosse fuori legge)si fossero infiltrati
nella burocrazia ,nelle università,nei centri di comunicazione e anche nell’esercito,
rendendo
necessaria un’azione drastica per
proteggere la Grecia da un
rivolgimento.
rivolgimento.
Così la principale
caratteristica della Giunta era stata un implacabile
anticomunismo unito alla costante battaglia contro gli invisibili agenti del
comunismo.Il termine “anarcocomunisti”è stato spesso usato per indicare
tutti coloro che professassero idee di sinistra.
anticomunismo unito alla costante battaglia contro gli invisibili agenti del
comunismo.Il termine “anarcocomunisti”è stato spesso usato per indicare
tutti coloro che professassero idee di sinistra.
È possibile definire il regime anche come
para-fascista,
anche se non ha
avuto tutte le caratteristiche di questo tipo.
Molti neofascisti
avevano guardato con ammirazione ad esso,
compreso Nikòlaos
Michaloliàkos, futuro leader del partito
neofascista e metaxista Alba Dorata. Secondo
lo storico e
sociologo greco Meletis,Meletopoulos la
dittatura dei
colonnelli aveva
cercato le sue radici nel nazionalismo e nella
guerra civile, ma
anche nel pensiero di uno degli ideologi
del governo militare,Dimitris Tsakounas che aveva teorizzato
la sostituzione
dei politici, ritenuti inetti, con i
militari,con la
proposta di una sorta di nasserismo di
estrema destra.
Questo, unito al
capo carismatico Papadoupoulos,aveva
avvicinato l’ideologia della Giunta al
militarismo mussoliniano
tramite
il concetto di "aristocrazia dei combattenti" .
In Grecia il
partito fascista come luogo
dell'élite era
stato sostituito dall'Esercito, in cui i cittadini
poveri erano
stati invitati ad arruolarsi per avere in futuro
un ruolo
importante; a questo si erano aggiunti
il carattere
tradizionale e la
fede in un passato mitizzato,cioè il
culto
di alcuni periodi
della storia greca (le polis di Atene e Sparta,
l'impero di
Alessandro Magno, ecc.), analogo al culto di Roma
antica del
Fascismo italiano, il ruralismo, il
paternalismo, la
demagogia con
cui il Presidente si era presentato come
"un
uomo del
popolo", in modo simile a quello che aveva
fatto
Mussolini
durante la " battaglia del
grano".
Anche l'eroe della resistenza greca
Alexandros Panagulis
aveva definito
"golpe fascista" la presa del potere dei colonnelli.
Cap.55
I
sampietrini d’ottone
Chissà cosa avrebbe da dire con la sua
lingua
tagliente la sora Camilla se ora avesse potuto assistere alla
commemorazione che le istituzioni hanno realizzato nei
confronti delle vittime delle terribili leggi razziali. Nei
marciapiedi del quartiere si è potuto giorno dopo giorno
assistere a un rituale silenzioso,tutt’altro che retorico,che
è consistito nella posa di sampietrini di ottone lucente.
tagliente la sora Camilla se ora avesse potuto assistere alla
commemorazione che le istituzioni hanno realizzato nei
confronti delle vittime delle terribili leggi razziali. Nei
marciapiedi del quartiere si è potuto giorno dopo giorno
assistere a un rituale silenzioso,tutt’altro che retorico,che
è consistito nella posa di sampietrini di ottone lucente.
Un‘iniziativa
tanto discreta da apparire misteriosa,ma che
alla fine è apparsa chiara e ha dispiegato tutto il suo doloroso
significato:un segno materico,fisico in duratura memoria
degli ebrei che non sono tornati,davanti ai palazzi dove abitavano
prima della deportazione di massa. Quei semplici blocchetti
di ottone conl’incisione del nome e della tragica data rendono
davvero tangibile quanto numeroso sia stato il luttuoso ,
disumano tributo del quartiere.
alla fine è apparsa chiara e ha dispiegato tutto il suo doloroso
significato:un segno materico,fisico in duratura memoria
degli ebrei che non sono tornati,davanti ai palazzi dove abitavano
prima della deportazione di massa. Quei semplici blocchetti
di ottone conl’incisione del nome e della tragica data rendono
davvero tangibile quanto numeroso sia stato il luttuoso ,
disumano tributo del quartiere.
Certo molti di loro lei li avrà conosciuti e ne
avrà parlato ,
chissà
perché,in quella maniera irresponsabile
quanto inaccettabile,
fornendo
così ,a modo suo,un ignominioso
contributo.
Intanto dalla lettura dei giornali non
emerge ora un
panorama più umanamente rassicurante.
Cap.56
Gli
scritti corsari e la morte dell’idroscalo
1969:Colpo di Stato in Libia
- Si è insediato Gheddafi - .
1969-Strage di
piazza Fontana. Nel ’70 Si assiste alla vittoria
italiana nella partita di calcio Italia - Germania per 4/3. Nello
stesso anno muoiono Nasser e De Gaulle. Ancora nel ’70 viene
promulgata la legge sul divorzio.
Nel ’71 ha luogo il Golpe Borghese. Nello stesso anno Leone
è eletto Presidente della Repubblica. L’anno successivomuore
Feltrinelli,il giovane,brillante editore di successo. Nel ’72
alle Olimpiadi di Monaco un commando palestinese sferra
un attacco.
italiana nella partita di calcio Italia - Germania per 4/3. Nello
stesso anno muoiono Nasser e De Gaulle. Ancora nel ’70 viene
promulgata la legge sul divorzio.
Nel ’71 ha luogo il Golpe Borghese. Nello stesso anno Leone
è eletto Presidente della Repubblica. L’anno successivomuore
Feltrinelli,il giovane,brillante editore di successo. Nel ’72
alle Olimpiadi di Monaco un commando palestinese sferra
un attacco.
Nel ’73 si
scatena la guerra del kippur. Segue la
crisi energetica.
Nel ’74 il referendum sul divorzio conferma la legge del ‘70.
Nel ’74 il referendum sul divorzio conferma la legge del ‘70.
Nello stesso anno si assiste alla
strage di piazza della
Loggia a Brescia e a quella dell’Italicus.
Pasolini pubblica sul Corriere gli“SCRITTI CORSARI”
Nel ’75 viene barbaramente ucciso all’idroscalo.
Loggia a Brescia e a quella dell’Italicus.
Pasolini pubblica sul Corriere gli“SCRITTI CORSARI”
Nel ’75 viene barbaramente ucciso all’idroscalo.
Nel ‘76 si scatena il terremoto nel Friuli.
Nello stesso anno muore Mao.
Nello stesso anno muore Mao.
Nel’77 all’università
di Roma la contestazione impedisce
a Lama,segretario della CGIL di parlare.
Nel’78 avviene il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro.
Proprio Calvino,ad assassinio compiuto, espresse in un
articolo sul Corriere le ragioni che sono alla radice della
difficoltà a raccontare quello che pure gli appariva
coinvolgente ovvero “la comunicazione fra universi
incompatibili”cioè la certezza desolata che quei dialoghi
–come quelli di Moro e dei brigatisti – non si sarebbero
mai più potuti ricostruire,che erano perduti per sempre ,
più di quelli di Bruto ,di Cesare e di Antonio,perché i
carnefici non raccontano mai nulla e Moro non sarebbe
più tornato”.
Insomma mancano gli strumenti della narrazione neorealista.
Ancora nello stesso anno si dimette il Presidente Leone. Gli
a Lama,segretario della CGIL di parlare.
Nel’78 avviene il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro.
Proprio Calvino,ad assassinio compiuto, espresse in un
articolo sul Corriere le ragioni che sono alla radice della
difficoltà a raccontare quello che pure gli appariva
coinvolgente ovvero “la comunicazione fra universi
incompatibili”cioè la certezza desolata che quei dialoghi
–come quelli di Moro e dei brigatisti – non si sarebbero
mai più potuti ricostruire,che erano perduti per sempre ,
più di quelli di Bruto ,di Cesare e di Antonio,perché i
carnefici non raccontano mai nulla e Moro non sarebbe
più tornato”.
Insomma mancano gli strumenti della narrazione neorealista.
Ancora nello stesso anno si dimette il Presidente Leone. Gli
succede Sandro Pertini sempre nello stesso anno.
Ancora una volta
in quell’anno così denso di avvenimenti
viene eletto papa Giovanni Paolo II.,un pontefice polacco
dopo una lunga serie ininterrotta di italiani eletti al soglio
pontificio.Nel ’79 Khomeini trionfa a Teheran.
viene eletto papa Giovanni Paolo II.,un pontefice polacco
dopo una lunga serie ininterrotta di italiani eletti al soglio
pontificio.Nel ’79 Khomeini trionfa a Teheran.
Cap.57
La
liberazione di Aisha e il nuovo assetto del condominio
I giorni rotolano via
veloci e pieni di energia per
quelle meravigliose persone ormai nella terza
età che sono Aisha
e Luca.Infatti hanno tutta la forza
entusiastica per affrontare una
fase
del tutto nuova della loro vita. Da poco
Aisha ha ricevuto
una
notizia triste da Algeri,ma per lei importante al punto di
liberarla
per dare una svolta radicalmente diversa alla sua esistenza.
E’
morto suo marito Mahmoud ,di cirrosi epatica,una morte in
verità
piuttosto anomala per un musulmano molto speciale. Adesso
tutto
può cambiare. Le decisioni di Luca e Aisha si susseguono
a
un ritmo vertiginoso. Ora sono liberi di
sposarsi per coronare
i
loro rapporti profondi che nel tempo
hanno retto a prove difficili
e
a momenti di vera felicità,mostrando una solidità non comune .
Concordano,ancora
una volta,su una cerimonia civile semplice
e
con pochissimi amici,tra cui Matilde e il marito Filippo oltre
a
qualche collega di lavoro di entrambi ,ben
selezionato. I
documenti
sono pronti ,compresi i passaporti rinnovati,
perché
l’altro passaggio importante della loro decisione è la
scelta
di Algeri come nuova comune residenza. L’abbandono
dei
loro appartamenti separati nel palazzetto ,quasi a meglio
sottolineare
il cambiamento radicale che entrambi vogliono
imprimere
al loro futuro. Le cose da portare a
termine sembrano
non
finire mai, ma sono affrontate con lo slancio che le decisioni
molto
volute e consapevoli estendono anche
agli impegni più
sfibranti
come le pratiche che le varie burocrazie sanno imporre.
Da
qualche giorno è spuntato in un angolo dell’appartamento di
Luca
un cesto di vimini per trasporto di animali. Che anche Puffy
stia
per intraprendere il lungo viaggio?
La decisione mette subito in moto anche altre
decisioni
che determinano cambiamenti non
indifferenti anche
nel condominio di piazza dell’Unità. L’attento
imprenditore
è
stato per una volta generoso e ha consentito di liberare Luca
riacquistando il suo ampio appartamento esteso
a tutto il quarto
piano,
senza far tante storie,risparmiandogli trattative lunghe
e
snervanti ,solo per spuntare un prezzo più allettante. Da Aisha
non
ha preteso il consueto preavviso,che abitualmente gli inquilini
devono
al proprietario quando intendono abbandonare l’appartamento.
Subito si è impegnato nei lavori necessari di
riadattamento e presto
è chiaro il
perché del suo atteggiamento generoso
nei confronti di
Aisha e Luca.In effetti è presto evidente che
ha acquirenti subito a
disposizione.
Aggiunge due
ampi vani,per prima cosa
all’appartamentino
di Aisha,e la riqualificazione è presto fatta
per
ospitare un giovane professionista con moglie latina e figlio
piccolo
che subito si installa .
Un terzo appartamento
è pronto per la vendita
allo
stesso piano in tempi molto ravvicinati
.Vedrà arrivare
una
famiglia composta dal padre ufficiale dell’esercito,madre
e due figlie, giovani studentesse di medicina.
Gli uffici
dell’imprenditore sono ormai tutti riuniti
nell’attico recentemente
costruito.
Qualche tempo in più,ma non
eccessivo,richiede la
ristrutturazione dell’appartamento immenso di
Luca.Anche al
quarto piano si ricavano tre comodi
appartamenti. E,una volta
pronti,l’insediamento dei nuovi proprietari è
immediato. Due
cugine
terribili,le Pompili ,che subito mettono a frutto il loro
acquisto
nuovo fiammante. Il quartiere,in
posizione centrale
rispetto al commercio,agli uffici
giudiziari,alle caserme,alla
città
del Vaticano,si presta a molti sfruttamenti se si possiedono
avidità
e mancanza di scrupoli.
E loro
forse di simili caratteristiche sono dotate ?
Subito comincia un frenetico … commercio di letti.
Le nostre
marchandes
de sommeil si impegnano in un’ intensa attività
grazie
alla quale affittano, non l’intero appartamento,ma singoli
letti
,anche per brevi periodi,a lavoratori precari e
sottopagati,
a
persone di passaggio per lavori non
stabili in città .C’è anche
una ragazza-madre con un bambino molto piccolo
che ogni
mattina accompagna dalle suore,prima di andare a lavorare .
Prima
era dipendente in una ditta di pulizie;ora è stata assunta
come
commessa in un negozio di scarpe del
quartiere. Questa
originale
innovazione porta così gli abitanti del
condominio a
un
difficile adattamento. Proprio loro,quei condomini che già
avevano
digerito con difficoltà,la presenza degli orafi e del sarto,
che
li obbligava a “familiarizzare”con i loro clienti,si trovano di
punto in bianco a dover accettare di incontrare con una frequenza
moltiplicata
volti sempre nuovi. In particolare protesta la famiglia
di
genitori impiegati con due figli che si è insediata da affittuaria
nell’appartamento
dello stesso piano ,acquistato dal multiproprietario
già presente nel condominio con altri appartamenti,non è per niente
contenta .Ancor più contrariato è l’avvocato del terzo appartamento
che pensa di cedere la sua nuova abitazione,di cui fino ad ora era
molto soddisfatto ,alla sua giovane figlia prossima al matrimonio.
già presente nel condominio con altri appartamenti,non è per niente
contenta .Ancor più contrariato è l’avvocato del terzo appartamento
che pensa di cedere la sua nuova abitazione,di cui fino ad ora era
molto soddisfatto ,alla sua giovane figlia prossima al matrimonio.
Davvero
inaccettabile quella che gli si è presentata all’improvviso;
non
è proprio preparato a questo genere di realtà.
Rocco,il vecchio
portiere,che ora lavora all’edicola,
ha preso coraggio e quando anche il suo generale si trasferisce,
decide
di spostare la sua famiglia in un appartamento in affitto,
in
un edificio vicino,più accogliente che permetta una vita più
confortevole
alla sua famiglia che si è allargata,con l’arrivo
di
altri due gemelli,Nando e Ciro,che si sono aggiunti alla sua
primogenita,Margherita.
La moglie Mirella continuerà a occuparsi
della
pulizia delle scale del palazzetto di piazza dell’Unità. E nel
condominio
nessuno sentirà il bisogno di rimpiazzarlo. Non ci
sarà
nessuna richiesta in tal senso e il palazzo resterà senza portiere.
Il marinaio del palazzo
dirimpetto ora ha esposto
alla
sua finestra la bandiera argentina.
Cap.58
L’Argentina
e le madri di Placa de Mayo
ARGENTINA .Jorge Rafael Videla
Redondo
è il generale
argentino che si impadronisce del potere,
imponendosi de facto come 42°
presidente della repubblica
argentina che succede a Isabelita
Peron ,trasformando le
istituzioni democratiche in regime
dittatoriale tramite un
colpo di Stato,noto come “processo di riorganizzazione
nazionale”
che resisterà dal 1976 al 1981. E’ lui
il
responsabile primo di crimini contro
l’umanità per
l’omicidio di un numero enorme di
desaparecidos. Alle
atrocità e al numero enorme di violazioni
dei diritti
umani si deve l’associazione delle
madri dei desaparecidos
organizzata col nome di “Asociaciòn Madres de Plaza de
Mayo”che saprà
condurre una lotta costante –soprattutto
con le sue manifestazioni di quei
terribili giovedì, quelli
in cui a Buenos
Aires le Madri de la Plaza de Mayo, con i
loro fazzoletti
bianchi, marciavano intorno al palazzo del
governo per
chiedere il ritorno dei desaparecidos-fino alla
condanna del dittatore a due
ergastoli e 50 anni di carcere
per vari crimini contro l’umanità (che avrebbe coinvolto
almeno 30000 vittime) da scontare
nel carcere di Buenos
Aires.Esemplare
la tragedia familiare del poeta J.Gelman,
anche lui
vittima della dittatura,anche lui
infaticabile nella
ricerca
della verità. Tutti ricordano la scomparsa
del suo
giovane
figlio e della nuora incinta,rapiti e assassinati
per
colpire il poeta che,accusato di attività antigovernative,
si
era rifugiato in Italia per sfuggire alla polizia del suo paese.
Nel
gennaio del 1990 erano poi stati identificati i resti del
figlio
Marcelo, ucciso a venti anni con un colpo alla nuca.
Ancora
più atroce,se possibile, la sorte inflitta alla nuora,
allora
incinta,che era stata fatta prima scomparire;poi
era
stata fatta partorire e portata con la bambina in Uruguay.
La
bimba, Maria Macarena, era stata quindi affidata ad una
famiglia
di Montevideo e la madre infine era stata uccisa.
J.
Gelman non aveva mai smesso di cercare la nipotina.
Dopo
una ricerca durata 23 anni, era stata
infine da lui
ritrovata
nel 2000.
Cap.59
Un
giurista speculatore
E’ in atto,nello
stabile, ma ancora appena
agli
inizi,un fenomeno di trasformazione. Siamo ormai nei
primi
anni ’80. Molto spesso – è stato già accennato – gli
appartamenti erano stati acquistati,ma non per essere
abitati
direttamente
dai proprietari,che invece li cedevano
in affitto.
Ma
in quegli anni la maggioranza dei
contratti è stata stipulata
secondo
le regole dell’equo canone,quindi le locazioni sono
tendenzialmente
piuttosto misere,specialmente per chi aveva
creduto
di comperare per un investimento
speculativo sul
mattone
.
L’inversione di
tendenza è dunque già cominciata,
ma siamo ancora agli inizi. Pochi sono i
nuovi proprietari che
abitano
nell’edificio. Restano ancora parecchi inquilini con i
rispettivi proprietari scontenti e poco propensi a spendere per
la manutenzione ordinaria e ancor meno per quella straordinaria.
Il palazzetto si sta poco a poco degradando .
rispettivi proprietari scontenti e poco propensi a spendere per
la manutenzione ordinaria e ancor meno per quella straordinaria.
Il palazzetto si sta poco a poco degradando .
Una mattina l’intero condominio è stravolto da
una
gran
confusione. L’inquilina scorbutica del primo piano dice di
aver sentito nella notte boati,rumori sinistri e ha avvisato subito
il suo padrone di casa.Si parla già di rischio di stabilità,anche
se i vetrini che sono lì a testimoniarla,non si sono mossi. La
situazione precipita con una rapidità surreale. Tutti sono molto
spaventati. Nella gran parte si tratta di persone anziane che non
si controllano a sentir parlare di pompieri che devono verificare.
Viene subito convocata un’assemblea.
aver sentito nella notte boati,rumori sinistri e ha avvisato subito
il suo padrone di casa.Si parla già di rischio di stabilità,anche
se i vetrini che sono lì a testimoniarla,non si sono mossi. La
situazione precipita con una rapidità surreale. Tutti sono molto
spaventati. Nella gran parte si tratta di persone anziane che non
si controllano a sentir parlare di pompieri che devono verificare.
Viene subito convocata un’assemblea.
Il
multiproprietario si presenta con un suo amico ingegnere che
li informa che l’intervento da fare è molto costoso e tecnicamente
complesso.
li informa che l’intervento da fare è molto costoso e tecnicamente
complesso.
Si
tratta cioè di inserire sotto le fondamenta,rese instabili dalla
falda vaticana che,a causa della diga di Corbara ,è salita,una
scatola di cemento che riesca ad arginarla,consentendo al
palazzo e alle sue fondamenta di navigarci sopra. L’alternativa
più semplice è abbattere la vecchia struttura e costruirne una
nuova con il doppio dei piani,dunque degli appartamenti,quindi
del valore. Molti dei proprietari che riscuotono un affitto davvero
insoddisfacente sono alleati di facile conquista. L’investitore ha
fatto bene i suoi conti,conosce il mestiere della speculazione. Ma
l’insegnante,che è arrivata da poco e che,con quei genitori anziani
e malati, ha bisogno di tranquillità,non si rassegna. E’ venuta per
caso a sapere che il piccolo scantinato dove si vendono bombole
e carbone ha un proprietario con un figlio ingegnere edile. Non
vengono mai alle assemblee,perché i loro millesimi sono in
quantità troppo modesta.Non valgono il tempo da dedicare.
Bisogna assolutamente mettersi in contatto con lui e pregarlo
di partecipare,il figlio,alla prossima assemblea. E l’ing.Claretti
è gentile e collaborativo accetta di partecipare a quell’assemblea
determinante e fa tre domande,neanche polemiche,ma evidentemente
efficaci,se il giorno dopo sul tavolo dell’amministratore giace la
lettera di dimissioni del fantasioso ingegnere amico-complice del
multiproprietario. Sono stati però frattanto chiamati i pompieri
che hanno già avviato la pratica per inserire la costruzione tra gli
stabili pericolanti. Si tratta ora di trovare un tecnico che sfili la
condanna da quel maledetto faldone .E’stato divelto il portone,
fermato l’ascensore e tutti gli appartamenti sono puntellati con
sostegni metallici che consentono agli abitanti di spostarsi solo
di taglio.L’atmosfera è ovviamente ancora molto tesa. L’ing.
Claretti però non abbandona il campo. E’amico del titolare della
cattedra di statica all’università che non può occuparsi direttamente
del problema,perché sta per diventare padre. Propone e consiglia
però un suo giovane assistente ,l’ing.Marea,che ha già
lavorato sia al Palazzaccio che a Tor di Nona ,che conosce
dunque i problemi di quel territorio.E’la classica luce in
fondo al tunnel che appare con lui ai condomini ormai molto
provati. Viene rimontato il portone,l’ascensore riparte ,gli
appartamenti vengono liberati da tutti i puntelli e le ferraglie.
Si torna a respirare a un ritmo più naturale .Le fondamenta
risultano a posto. Tuttavia sarà opportuno rafforzare la malta
dei muri esterni che ha subito qua e là nel tempo qualche
polverizzazione per i microsismi del traffico,per i lavori
di costruzione della vicina metropolitana. Diagnosi liberatoria,
ma che determinerà anni di lavori che porteranno,per
scivolamenti successivi impercettibili delle decisioni negli
anni,al restauro di tutto il palazzetto,se si eccettua
l’appartamento della comunità israelitica che si tiene
stretti testardamente i suoi guai,i più seri per giunta,
anche quando l’appartamento diventa la foresteria per
falda vaticana che,a causa della diga di Corbara ,è salita,una
scatola di cemento che riesca ad arginarla,consentendo al
palazzo e alle sue fondamenta di navigarci sopra. L’alternativa
più semplice è abbattere la vecchia struttura e costruirne una
nuova con il doppio dei piani,dunque degli appartamenti,quindi
del valore. Molti dei proprietari che riscuotono un affitto davvero
insoddisfacente sono alleati di facile conquista. L’investitore ha
fatto bene i suoi conti,conosce il mestiere della speculazione. Ma
l’insegnante,che è arrivata da poco e che,con quei genitori anziani
e malati, ha bisogno di tranquillità,non si rassegna. E’ venuta per
caso a sapere che il piccolo scantinato dove si vendono bombole
e carbone ha un proprietario con un figlio ingegnere edile. Non
vengono mai alle assemblee,perché i loro millesimi sono in
quantità troppo modesta.Non valgono il tempo da dedicare.
Bisogna assolutamente mettersi in contatto con lui e pregarlo
di partecipare,il figlio,alla prossima assemblea. E l’ing.Claretti
è gentile e collaborativo accetta di partecipare a quell’assemblea
determinante e fa tre domande,neanche polemiche,ma evidentemente
efficaci,se il giorno dopo sul tavolo dell’amministratore giace la
lettera di dimissioni del fantasioso ingegnere amico-complice del
multiproprietario. Sono stati però frattanto chiamati i pompieri
che hanno già avviato la pratica per inserire la costruzione tra gli
stabili pericolanti. Si tratta ora di trovare un tecnico che sfili la
condanna da quel maledetto faldone .E’stato divelto il portone,
fermato l’ascensore e tutti gli appartamenti sono puntellati con
sostegni metallici che consentono agli abitanti di spostarsi solo
di taglio.L’atmosfera è ovviamente ancora molto tesa. L’ing.
Claretti però non abbandona il campo. E’amico del titolare della
cattedra di statica all’università che non può occuparsi direttamente
del problema,perché sta per diventare padre. Propone e consiglia
però un suo giovane assistente ,l’ing.Marea,che ha già
lavorato sia al Palazzaccio che a Tor di Nona ,che conosce
dunque i problemi di quel territorio.E’la classica luce in
fondo al tunnel che appare con lui ai condomini ormai molto
provati. Viene rimontato il portone,l’ascensore riparte ,gli
appartamenti vengono liberati da tutti i puntelli e le ferraglie.
Si torna a respirare a un ritmo più naturale .Le fondamenta
risultano a posto. Tuttavia sarà opportuno rafforzare la malta
dei muri esterni che ha subito qua e là nel tempo qualche
polverizzazione per i microsismi del traffico,per i lavori
di costruzione della vicina metropolitana. Diagnosi liberatoria,
ma che determinerà anni di lavori che porteranno,per
scivolamenti successivi impercettibili delle decisioni negli
anni,al restauro di tutto il palazzetto,se si eccettua
l’appartamento della comunità israelitica che si tiene
stretti testardamente i suoi guai,i più seri per giunta,
anche quando l’appartamento diventa la foresteria per
ospitare
le personalità della comunità ebraica di
passaggio in città.
passaggio in città.
Dopo
di ché la relazione del tecnico specializzato
toglierà la pratica da quel faldone dove la disonestà
e l’avidità di alcuni l’avevano confinata. Per una volta
i mascalzoni hanno subito lo smacco e i condomini
toglierà la pratica da quel faldone dove la disonestà
e l’avidità di alcuni l’avevano confinata. Per una volta
i mascalzoni hanno subito lo smacco e i condomini
hanno
acquisito a vita un angelo custode.
Si può tornare a leggerein pace il giornale?
Si può tornare a leggerein pace il giornale?
Cap.60
Gli
anni ’80 si aprono con un’estate tragica
Non si può dire che
tornare alla sua lettura
sia però né
piacevole né gratificante.
Gli anni ’80
si aprono infatti con un’estate
drammatica. In
Giugno :la tragedia di Ustica .Ad Agosto:
la strage alla
stazione di Bologna.Negli USA :si apre la
stagione del
reaganismo con l’elezione di Reagan presidente.
In autunno la tragedia del terremoto in
Campania e Lucania.
In dicembre
l’assassinio di John Lennon,il compositore
e cantante dei
Beatles che aveva saputo interpretare
la nuova sensibilità delle generazioni degli
anni ’60.
1981:Agca, terrorista turco dei “Lupi
Grigi”
attenta alla vita del
Papa.
1981: finalmente qualche novità non
luttuosa e
interessante.
Spadolini, per la prima volta nella
storia della
repubblica un rappresentante politico
non democristiano,diventa Presidente del
Consiglio.
1982:il
coordinamento del generale Della Chiesa
produce le prime crepe ,soprattutto col fenomeno
dei
“pentiti”,nell’organizzazione terroristica delle BR; il
gen. Nato
Dozier viene liberato.
Settembre ’82:il gen. Della Chiesa,
dopo i successi
nella lotta al terrorismo,è inviato come prefetto in
Sicilia
per combattere contro la mafia. E’ assassinato
insieme
con la giovane moglie.
Cap.61
La
lettera da Algeri
E da quel
condominio impermeabile a influenze esterne,
chiuso come una conchiglia perlifera per decenni ai rapporti
extra familiari –e anche quelli familiari,per la verità,spesso
sono stati assai poveri e anche scarsi- si manifesta con grande
sorpresa un legame di amicizia vera dei diversi,aperti al confronto,
che lo ricercano ,che cercano di condividerlo,un legame che ha
resistito negli anni alle tempeste più cupe della guerra e della
clandestinità,che esce dall’universo ristretto del palazzetto di
piazza dell’Unità e ha saputo aprirsi al mondo vasto della
realtà intercontinentale.
chiuso come una conchiglia perlifera per decenni ai rapporti
extra familiari –e anche quelli familiari,per la verità,spesso
sono stati assai poveri e anche scarsi- si manifesta con grande
sorpresa un legame di amicizia vera dei diversi,aperti al confronto,
che lo ricercano ,che cercano di condividerlo,un legame che ha
resistito negli anni alle tempeste più cupe della guerra e della
clandestinità,che esce dall’universo ristretto del palazzetto di
piazza dell’Unità e ha saputo aprirsi al mondo vasto della
realtà intercontinentale.
E’la
lettera che Matilde riceve da Algeri
a casa sua,ormai
lontana dal palazzetto di piazza dell’Unità,decisamente
abbandonato da tutti loro,estraneo per sempre,che testimonia
una realtà che lì tuttavia era nata e che silenziosamente si
era consolidata ed era cresciuta nel tempo e che adesso
quella lettera portava alla luce in modo palese.
lontana dal palazzetto di piazza dell’Unità,decisamente
abbandonato da tutti loro,estraneo per sempre,che testimonia
una realtà che lì tuttavia era nata e che silenziosamente si
era consolidata ed era cresciuta nel tempo e che adesso
quella lettera portava alla luce in modo palese.
Cara amica,
abbiamo fatto la scelta giusta,quando Aisha
ed io abbiamo deciso di venire ad Algeri a
vivere insieme l’ultimo tratto del nostro cammino.
ed io abbiamo deciso di venire ad Algeri a
vivere insieme l’ultimo tratto del nostro cammino.
Non è certo una vita
senza problemi[1]:
è ancora tempo di resistenza;anche qui non
mancano personaggi isolati o organizzati che
si dedicano e traggono soddisfazione e profitto
nel creare agli altri difficoltà .E’ così difficile saper
apprezzare il fascino della diversità e l’arricchimento
che ci offre l’opportunità del confronto tra diversi?
è ancora tempo di resistenza;anche qui non
mancano personaggi isolati o organizzati che
si dedicano e traggono soddisfazione e profitto
nel creare agli altri difficoltà .E’ così difficile saper
apprezzare il fascino della diversità e l’arricchimento
che ci offre l’opportunità del confronto tra diversi?
Ma
affrontarle insieme, un giorno
dopo l’altro, le
rende meno intollerabili.
rende meno intollerabili.
Per Aisha significa impegnarsi
per contribuire
alla costruzione di un futuro più libero e solidale
per
il suo paese anche se,o forse proprio per questo,le
ha procurato sofferenze al limite della sopportazione.
il suo paese anche se,o forse proprio per questo,le
ha procurato sofferenze al limite della sopportazione.
Per me significa continuare la mia battaglia
di una vita in nome della libertà e della giustizia,ma
costituisce anche l’opportunità che mi sono offerto
di mettere alla prova la fiducia e l’ammirazione che
ho sempre riposto nel valore del cosmopolitismo.
Mi sono offerto dunque l’occasione di scoprire se
non fosse quella una scelta per oppormi sia pure
inconsapevolmente a tanta roboante retorica
nazionalistica e autarchica che aveva raggiunto
nel recente passato livelli intollerabili nel nostro
paese o se,più semplicemente,non rappresentasse
che la consapevolezza raggiunta ,malgrado tutto,
di quanto fosse diventato cioè importante e
straordinario per me confrontarmi con culture
diverse senza pregiudizi o paure di contaminare
la mia identità . Quella di aprirsi al confronto fra
diversità è un’esperienza che arricchisce,che dà
energia e entusiasmo.
di una vita in nome della libertà e della giustizia,ma
costituisce anche l’opportunità che mi sono offerto
di mettere alla prova la fiducia e l’ammirazione che
ho sempre riposto nel valore del cosmopolitismo.
Mi sono offerto dunque l’occasione di scoprire se
non fosse quella una scelta per oppormi sia pure
inconsapevolmente a tanta roboante retorica
nazionalistica e autarchica che aveva raggiunto
nel recente passato livelli intollerabili nel nostro
paese o se,più semplicemente,non rappresentasse
che la consapevolezza raggiunta ,malgrado tutto,
di quanto fosse diventato cioè importante e
straordinario per me confrontarmi con culture
diverse senza pregiudizi o paure di contaminare
la mia identità . Quella di aprirsi al confronto fra
diversità è un’esperienza che arricchisce,che dà
energia e entusiasmo.
E’un atteggiamento,ora lo so,che
consente di scoprire tesori nascosti di umanità,
quando mi immergo con curiosità nelle piacevoli
usanze di qui,quando mi lascio sedurre dalle
suggestioni di una natura esuberante e spesso
estrema,o anche da queste architetture davvero
affascinanti. Il mare,poi,è magnifico,e di notte
fare il bagno sommersi dal turbine di scintille
fosforescenti è davvero un’esperienza unica
che non si può dimenticare.
consente di scoprire tesori nascosti di umanità,
quando mi immergo con curiosità nelle piacevoli
usanze di qui,quando mi lascio sedurre dalle
suggestioni di una natura esuberante e spesso
estrema,o anche da queste architetture davvero
affascinanti. Il mare,poi,è magnifico,e di notte
fare il bagno sommersi dal turbine di scintille
fosforescenti è davvero un’esperienza unica
che non si può dimenticare.
Vi aspettiamo,dunque,te e Filippo,a casa
nostra la prossima estate per passare giorni gioiosi
insieme e per condividere esperienze importanti,le
più diverse,che certo voi saprete apprezzare.
nostra la prossima estate per passare giorni gioiosi
insieme e per condividere esperienze importanti,le
più diverse,che certo voi saprete apprezzare.
Non fateci
aspettare troppo. Un forte abbraccio,
Luca e Aisha
Cap.62
Un decennio che emana una forte negatività
Gli anni
Ottanta -
Sono gli anni dell'edonismo,
della voglia di
affermarsi e di apparire a tutti i costi. Un
decennio in cui
si dà più importanza all'apparenza che
alla sostanza.
Cresce il progresso in campo tecnologico
e con esso si forgia un diverso modo di vivere
e di
lavorare nella
società moderna. Nascono i primi computer,
i cd e la
competizione tra i media televisivi. La neonata
Canale 5 darà del
filo da torcere a "Mamma Rai" fin
dai primi anni,
costringendola a rivedere simboli e
palinsesti per
adeguarsi alla concorrenza.
La competizione è un
elemento dominante
anche nel mondo del lavoro soprattutto tra
uomini e
donne. La
donna in carriera, sempre bella,
efficiente ed
elegante
rappresenta l'espressione più tipica dell'universo
femminile degli
anni '80.
Anche
l’universo insegnante
si è pressoché femminilizzato. Ma le speranze di un
interessante cambiamento nei modi della formazione,
che sono state
riposte da alcuni in questa nuova realtà,
andranno presto deluse:la tendenza maggioritaria sarà
quella di
adeguare i propri comportamenti a quelli
che
erano stati i clichés dei maschi .Dilaga il consumismo.
In Italia
i prezzi salgono alle stelle e l'inflazione
raggiunge,
nella prima parte del decennio,
livelli
altissimi .
Nel 1980 muore Tito,dittatore jugoslavo
in carica fin dal 1953.
Il sindacato indipendente polacco
Solidarnosh,guidato da Lech Walesa ,proclama
una serie di scioperi nei cantieri navali di Danzica,
che presto si
estendono a tutto il paese.
A settembre del 1980
la tensione tra
Iran e Iraq per il controllo di pozzi petroliferi di
confine degenera
in guerra aperta .
[1] Sono ancora gli anni in cui l’Algeria,pur pacificata
dalla decolonizzazione,
continua a manifestare inquietudini e tensioni che la porteranno alle intolleranze
e ai crimini degli anni ’90.
continua a manifestare inquietudini e tensioni che la porteranno alle intolleranze
e ai crimini degli anni ’90.
Cap.63
Una fantastica visione per pochi eletti:la cupola coronata.
E ancora la professoressa del terzo
piano a raccontare
un episodio direttamente vissuto,emblematico di questo
decennio tanto superficiale ,appiattito sul conformismo
degli interessi,quasi esclusivamente per i guadagni e le
speculazioni facili,nonché dei comportamenti.
un episodio direttamente vissuto,emblematico di questo
decennio tanto superficiale ,appiattito sul conformismo
degli interessi,quasi esclusivamente per i guadagni e le
speculazioni facili,nonché dei comportamenti.
Un
mattino la signora si mette alla ricerca di una
fantastica visione del cupolone,tutto cinto di una corona
di chiome dei pini,come sospesa a protezione della città,
che le è apparsa all’improvviso qualche giorno prima
mentre andava di fretta per le strade del quartiere senza
potersi soffermare e fissare quella meraviglia con uno scatto.
Ma a lungo mal valutando la profondità ,quindi impallando
l’immagine per l‘insufficienza della prospettiva che si concede,
la sua ricerca non dà risultati. Pensa allora di chiedere ai
numerosi negozianti del quartiere che in tanti anni,spostandosi
dall’abitazione al negozio,avranno avuto modo più volte di
alzare gli occhi per uno sguardo al panorama .Anche questa
soluzione fa registrare risposte molto distratte,talora anche
seccate. Qualche eccezionale risposta più partecipata si rivela
paradossalmente assurda:come quella della pesciaiola che
tutta eccitata e convinta le si rivolge così:”Ma,signora,non
è contenta? Lei ha avuto una visione!”;o peggio ancora,
quando il fotografo le dà tutta una serie di indicazioni sui
punti che certamente avrebbero consentito il recupero
dell’immagine,molto lontani dal quartiere,pertanto
informazioni assolutamente irrealistiche.
fantastica visione del cupolone,tutto cinto di una corona
di chiome dei pini,come sospesa a protezione della città,
che le è apparsa all’improvviso qualche giorno prima
mentre andava di fretta per le strade del quartiere senza
potersi soffermare e fissare quella meraviglia con uno scatto.
Ma a lungo mal valutando la profondità ,quindi impallando
l’immagine per l‘insufficienza della prospettiva che si concede,
la sua ricerca non dà risultati. Pensa allora di chiedere ai
numerosi negozianti del quartiere che in tanti anni,spostandosi
dall’abitazione al negozio,avranno avuto modo più volte di
alzare gli occhi per uno sguardo al panorama .Anche questa
soluzione fa registrare risposte molto distratte,talora anche
seccate. Qualche eccezionale risposta più partecipata si rivela
paradossalmente assurda:come quella della pesciaiola che
tutta eccitata e convinta le si rivolge così:”Ma,signora,non
è contenta? Lei ha avuto una visione!”;o peggio ancora,
quando il fotografo le dà tutta una serie di indicazioni sui
punti che certamente avrebbero consentito il recupero
dell’immagine,molto lontani dal quartiere,pertanto
informazioni assolutamente irrealistiche.
Solo
qualche giorno dopo, durante il rito della spesa
nell’ipermercato che frequenta di solito,pur senza più
aspettarsi grandi risultati,decide di chiedere anche alla
giovane cassiera. Finalmente invece la reazione è non
solo puntuale e piena di utili e precise indicazioni,ma
calorosa e piena di apprezzamenti,che la ragazza sembra
felice e sorpresa di poter condividere. Ha subito raccontato
con grande entusiasmo come venendo in motorino dalla
sua lontana abitazione di periferia al lavoro abbia ormai
da tempo preso l’abitudine di sgranare gli occhi ogni
mattina “all’arrivo in città”su quella meraviglia sospesa,
come un rito augurale quotidiano per cominciare bene la
propria lunga,faticosa e un po’ monotona giornata,
imprimendole così un piglio di vivacità fantastica.
nell’ipermercato che frequenta di solito,pur senza più
aspettarsi grandi risultati,decide di chiedere anche alla
giovane cassiera. Finalmente invece la reazione è non
solo puntuale e piena di utili e precise indicazioni,ma
calorosa e piena di apprezzamenti,che la ragazza sembra
felice e sorpresa di poter condividere. Ha subito raccontato
con grande entusiasmo come venendo in motorino dalla
sua lontana abitazione di periferia al lavoro abbia ormai
da tempo preso l’abitudine di sgranare gli occhi ogni
mattina “all’arrivo in città”su quella meraviglia sospesa,
come un rito augurale quotidiano per cominciare bene la
propria lunga,faticosa e un po’ monotona giornata,
imprimendole così un piglio di vivacità fantastica.
Un
augurio che la professoressa si è fatta a sua volta
perché il nostro futuro fosse affidato a nuove generazioni
con una curiosità più ricca e variata, capaci di ricostruire
una vita migliore.
perché il nostro futuro fosse affidato a nuove generazioni
con una curiosità più ricca e variata, capaci di ricostruire
una vita migliore.
fine
