LE ALI AI PIEDI
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LE ALI AI PIEDI
. ...e dopo esser stata spesso ad ascoltare il
punto di vista delle mani,
così ostinatamente fiducioso e tattile,così fanatico del fare,pragmatico
e grossolano,col suo tipico effetto di schiacciamento sulla realtà più
ovvia,capace di soffocare ogni sguardo prospettico,è tempo di
confrontarmi col punto di vista dei piedi.
così ostinatamente fiducioso e tattile,così fanatico del fare,pragmatico
e grossolano,col suo tipico effetto di schiacciamento sulla realtà più
ovvia,capace di soffocare ogni sguardo prospettico,è tempo di
confrontarmi col punto di vista dei piedi.
Sono proprio intelligenti i piedi,sanno
portarti lontano ed hanno
la vista lunga,loro. Sono abituati a orizzonti vasti come il mare,ed
hanno slancio gotico al cielo.Anzi spesso sono vertigini metafisiche.
Il loro sguardo volto costantemente verso il cielo li può rendere un
tantino poco realistici,ma che respiro!
la vista lunga,loro. Sono abituati a orizzonti vasti come il mare,ed
hanno slancio gotico al cielo.Anzi spesso sono vertigini metafisiche.
Il loro sguardo volto costantemente verso il cielo li può rendere un
tantino poco realistici,ma che respiro!
Prendi
,per esempio,quando disegnano quei loro precisi quanto
complessi arabeschi sul parquet di una milonga per sussurrarle
il loro bruciante desiderio. Non sembra si rendano conto di come
stanno realmente le cose...Anzi credo vogliano proprio ignorare
con tutta l’anima che il loro criollo sta,in quel momento,lavorando,
proprio in quel locale. Ma, vuoi mettere? Quanta passione lo
stesso,quanto piacere a seguire quella musica,bella sì,anzi straordinaria...
Però che farebbero i tangheros senza la complicità di quei piedi?
complessi arabeschi sul parquet di una milonga per sussurrarle
il loro bruciante desiderio. Non sembra si rendano conto di come
stanno realmente le cose...Anzi credo vogliano proprio ignorare
con tutta l’anima che il loro criollo sta,in quel momento,lavorando,
proprio in quel locale. Ma, vuoi mettere? Quanta passione lo
stesso,quanto piacere a seguire quella musica,bella sì,anzi straordinaria...
Però che farebbero i tangheros senza la complicità di quei piedi?
Senza la
musica loro invece ce la fanno benissimo. Niente di più
ello, nella vita, dei piedi appoggiati sulla sabbia tiepida a guardare
il mare che culla le onde al tramonto.
ello, nella vita, dei piedi appoggiati sulla sabbia tiepida a guardare
il mare che culla le onde al tramonto.
Giocherellano e
sbirciano un po’ in tralice,dal basso in su,quei corpi
allacciati. Come sono slanciati e com’è tenero quel loro avvilupparsi
in un groviglio! E’ un privilegio poter loro tenere compagnia.
allacciati. Come sono slanciati e com’è tenero quel loro avvilupparsi
in un groviglio! E’ un privilegio poter loro tenere compagnia.
E anche quando
percuotono,col tallone nudo ,il suolo della terra,
lanciati in una folle corsa,la loro percezione è forte e sottile ad un
tempo. Non devono temere mai la solitudine, possono vivere in
stato di simbiosi costante con lei e con i geni che la abitano. Nulla
come la danza li predispone a intrecciare il dialogo. La danza è il
loro linguaggio, con cui sanno farsi capire benissimo ad ogni
latitudine e in ogni tempo.
lanciati in una folle corsa,la loro percezione è forte e sottile ad un
tempo. Non devono temere mai la solitudine, possono vivere in
stato di simbiosi costante con lei e con i geni che la abitano. Nulla
come la danza li predispone a intrecciare il dialogo. La danza è il
loro linguaggio, con cui sanno farsi capire benissimo ad ogni
latitudine e in ogni tempo.
Ma i piedi non sono solo capaci di
comunicare con la musica
la loro lingua,o con la corsa;sanno farlo anche giocando,ed
esprimono allora abilità ed energia. Comunicano entusiasmo
e partecipazione.
la loro lingua,o con la corsa;sanno farlo anche giocando,ed
esprimono allora abilità ed energia. Comunicano entusiasmo
e partecipazione.
Perché i piedi sono intelligenti. I piedi
pensano. I piedi sono
filosofi. Sono perfino orgogliosi del loro punto di vista soggettivo.
A che serve guardare la realtà nuda e cruda ,di questi tempi, anzi,
involgarita e disperata,come fanno le mani,quando sappiamo
trasformarla in accettabile,di più,piena di suggestioni,eleganze e
fascino ? Basta volerlo. Certo , non è da tutti guardare dal basso.
E infatti molti dicono con disprezzo “pensare con i piedi”...Non
utti conoscono le enormi potenzialità di cui è capace quella
prospettiva. Non tutti sanno sperimentare quegli scorci stupendi
che ci può regalare quel punto di vista,rigenerando la speranza.
filosofi. Sono perfino orgogliosi del loro punto di vista soggettivo.
A che serve guardare la realtà nuda e cruda ,di questi tempi, anzi,
involgarita e disperata,come fanno le mani,quando sappiamo
trasformarla in accettabile,di più,piena di suggestioni,eleganze e
fascino ? Basta volerlo. Certo , non è da tutti guardare dal basso.
E infatti molti dicono con disprezzo “pensare con i piedi”...Non
utti conoscono le enormi potenzialità di cui è capace quella
prospettiva. Non tutti sanno sperimentare quegli scorci stupendi
che ci può regalare quel punto di vista,rigenerando la speranza.
Come
quando i piedi di Morgana hanno guardato
estatici dal
balcone quella luce d’oro danzare tra le foglie degli alberi in
giardino e un gregge lanoso di nuvole solcare il cielo e una
luce scende improvvisa ad abbagliarle la vista,quasi un messaggio
senza parole al cuore di lui,che è sdraiato al suo fianco , il cuore di
lui che risponde, toccando sublime i suoi piedi .
balcone quella luce d’oro danzare tra le foglie degli alberi in
giardino e un gregge lanoso di nuvole solcare il cielo e una
luce scende improvvisa ad abbagliarle la vista,quasi un messaggio
senza parole al cuore di lui,che è sdraiato al suo fianco , il cuore di
lui che risponde, toccando sublime i suoi piedi .
O quando Cedric,che ha deciso di porre termine
all’estenuante attesa
e prepara la sua casa per accogliere lei. Ogni oggetto scelto con amore
e disposto con cura . E lei è arrivata,improvvisa regina ed ha posto i
suoi piedi fin dentro l’anima sua.
e prepara la sua casa per accogliere lei. Ogni oggetto scelto con amore
e disposto con cura . E lei è arrivata,improvvisa regina ed ha posto i
suoi piedi fin dentro l’anima sua.
I grandi poeti,come Tagore o Prévert, sanno essere i
fedeli interpreti
capaci di capire punti di vista così sottili .
capaci di capire punti di vista così sottili .
Nazim Hikmet arriva a sentirli camminare nell’anima sua,
i piedi
dell’amata, che gli sono tanto cari, e che sanno portare la luce nei
momenti più cupi della sua vita .
dell’amata, che gli sono tanto cari, e che sanno portare la luce nei
momenti più cupi della sua vita .
Che
sta facendo adesso
Che sta facendo adesso
adesso,in questo momento
E’ a casa?Per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata’?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
Come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso,in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi sono cari
che mi camminano sull’anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me?o forse...chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
Che sta facendo adesso
Adesso,in questo momento?
NAZIM HIKMET
Ma le posizioni filosofiche dei piedi sono sorprendentemente
numerose,talora distanti .A quelle estatiche e sublimi possono
perfino opporsi quelle dei piedi ben piantati per terra,che ,però,
non nascondono mai i pericoli che incombono, invece, col punto
di vista delle mani. Infatti quello loro,dei piedi, è indice di solidità
e cresce e si stabilizza solo dopo aver scrutato orizzonti più vasti
ed essere stati costretti a quell’ancoraggio solo per aver dovuto
scartare altre prospettive,più gradevoli,forse,ma troppo evidentemente
volatili e instabili come la brezza fresca di marzo che sembra
annunciare la primavera e ,invece, finisce poi per portare la
pioggia rigeneratrice.
numerose,talora distanti .A quelle estatiche e sublimi possono
perfino opporsi quelle dei piedi ben piantati per terra,che ,però,
non nascondono mai i pericoli che incombono, invece, col punto
di vista delle mani. Infatti quello loro,dei piedi, è indice di solidità
e cresce e si stabilizza solo dopo aver scrutato orizzonti più vasti
ed essere stati costretti a quell’ancoraggio solo per aver dovuto
scartare altre prospettive,più gradevoli,forse,ma troppo evidentemente
volatili e instabili come la brezza fresca di marzo che sembra
annunciare la primavera e ,invece, finisce poi per portare la
pioggia rigeneratrice.
©Maria Gabriella Bruni


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